Morciano di Romagna, Rinascita replica sulle dimissioni del sindaco: “Non siamo noi la causa della crisi”

Il gruppo consiliare Rinascita per Morciano respinge le accuse di essere responsabile della crisi politica che ha portato alle dimissioni del sindaco Giorgio Ciotti, annunciate nei giorni scorsi. In una nota firmata dai consiglieri Pierluigi Autunno, Stefano Pangrazi, Ilaria Sartori e Alessandra Zaghi, il gruppo replica duramente anche al vicesindaco Agostini.

I consiglieri denunciano una situazione di profondo degrado amministrativo, citando strade dissestate, manutenzioni assenti e infiltrazioni nelle scuole. Al contempo contestano gli attacchi ripetuti del vicesindaco, che a loro avviso utilizzerebbe il proprio ruolo istituzionale per colpire l’opposizione interna anziché concentrarsi sulla gestione del Comune.

Lo scontro con il vicesindaco

Rinascita per Morciano definisce pretestuosa l’interpretazione secondo cui la crisi sarebbe nata dalla perdita della carica di vicesindaco da parte dell’avvocato Autunno a favore di Agostini. Il gruppo sostiene di aver chiesto ripetutamente chiarimenti sul suo operato senza mai ottenere risposte soddisfacenti, e ritiene che l’interesse pubblico e l’opportunità politica debbano prevalere su qualsiasi altra considerazione.

A supporto delle proprie posizioni, i consiglieri ricordano di aver presentato diversi atti ispettivi rimasti senza risposta oltre i termini di legge. Richiamano inoltre una recente pronuncia della Corte dei Conti, protocollata lo scorso 2 febbraio, che avrebbe evidenziato criticità nella gestione del bilancio comunale, materia di diretta competenza del vicesindaco Agostini in qualità di assessore delegato.

La replica sulle responsabilità

Il gruppo respinge come strumentale l’attribuzione della responsabilità della crisi alla propria formazione, sottolineando di aver sempre operato con coerenza e nell’interesse della comunità. I consiglieri ricordano di aver contribuito anche all’ottenimento del finanziamento regionale da un milione di euro per la biblioteca Mariotti e il Centro per gli Anziani, prima della remissione delle deleghe.

Rinascita per Morciano conclude affermando che le dimissioni del sindaco rappresentano una scelta politica riconducibile esclusivamente a Ciotti, frutto dell’incapacità di tenere unita la maggioranza, e non di pressioni partitiche come da lui sostenuto. Già in estate il gruppo aveva chiesto una verifica di fine mandato, rimasta senza seguito.