Morganti (PSD): A voi del Governo vi manca lungimiranza e coraggio…ma solo un pizzico!…guarda anche il video della Mularoni che parla di ingresso nella UE

  • Le proposte di Reggini Auto

  • Il Psd parla del nulla”. Con la cortesia e la gentilezza che Le sono proprie il nostro Segretario di Stato degli Esteri (guarda il video con la sua dichiarazione-ndr) liquida così la proposta che l’assemblea congressuale del Psd ha sancito venerdì scorso in modo inequivocabile: “Occorre avviare il processo di adesione all’Unione Europea”. Secondo la più alta carica dello Stato la nostra proposta non porterebbe ad alcun risultato poiché l’Unione Europea rifiuterebbe l’ingresso della Repubblica di San Marino. Eppure San Marino è uno Stato europeo a tutti gli effetti (almeno fino a quando non verrà ridotto ad  essere un protettorato da politiche per nulla lungimiranti), ha una consolidata democrazia politica e rispetta i diritti delle persone, materia questa che invece induce l’Europa a frenare gli entusiasmi di altri Stati,  ha una solida economia perfettamente in linea con gli standard di Maastricht e per ultimo, ha intrapreso la strada della trasparenza economica e della collaborazione giuridica su tutte le fattispecie previste per lo scambio di informazioni. Come potrebbe la Ue dire di no a San Marino? Su quali basi? Chi lo ha detto al Segretario per gli Affari Esteri che verremmo rifiutati? Lei stessa ha citato una lettera che il suo predecessore, Fiorenzo Stolfi, ha inviato a Bruxelles per chiedere di iniziare la discussione. Ebbene a questa lettera non c’è stata alcuna risposta negativa, alcun rifiuto. Mi pare invece di notare nelle parole del Segretario una sorta di ‘rispetto reverenziale’ nei confronti dell’amicizia protettrice dell’Italia, che probabilmente di fronte ad un gesto così importante, che rilancerebbe il peso della sovranità di San Marino, dovrebbe cambiare atteggiamento rinunciando agli atti unilaterali, per tornare a dialogare con noi nell’alveo delle regole del diritto internazionale. Del resto la lettera  ‘Stolfi’ per l’apertura del dialogo con la Ue, doveva essere sottoposta al vaglio del Consiglio Grande e Generale, mentre gli accordi con l’Italia che mutileranno la sovranità del Paese, vengono tenuti segreti e pronti in un cassetto, in attesa dell’autorizzazione di Giulio Tremonti! Che dire? L’illusione, by partisan, che le cose potessero cambiare è ormai tramontata e si affaccia la triste realtà di una classe politica al governo a cui manca anche quel pizzico di lungimiranza e di coraggio, che invece in una fase così difficile sono indispensabili.