Movimento DEMOS, San Marino ha una forza sola: diplomazia e diritto. E proprio per questo deve parlare chiaro

Per San Marino il diritto internazionale non è teoria: è sopravvivenza. Siamo riconosciuti e presenti nelle sedi multilaterali perché esistono regole comuni. San Marino è membro ONU dal 2 marzo 1992 e ne accetta obblighi e principi. Se la forza sostituisce la Carta delle Nazioni Unite, i piccoli Stati perdono tutela. E con loro perde tutela ogni persona, ogni minoranza, ogni diritto. Per questo diciamo una cosa semplice: il diritto internazionale e i diritti umani si difendono sempre, senza eccezioni “ad hoc”. In Ucraina, l’aggressione armata è stata condannata dall’Assemblea Generale ONU, che ha chiesto il ritiro delle truppe e il rispetto della sovranità e dei confini. E la giustizia internazionale deve poter operare, senza doppi standard. In Palestina, la tutela dei civili e il rispetto del diritto umanitario non sono negoziabili. La Corte Internazionale di Giustizia ha richiamato conseguenze giuridiche e obblighi degli Stati. In Venezuela, l’uso unilaterale della forza e la “cattura” del capo dello Stato hanno provocato morti e un’escalation regionale, con reazioni e lutti ufficiali. Ma c’è un punto ulteriore e gravissimo: quando si aggira il diritto internazionale, spesso si aggirano anche i controlli democratici interni. Negli USA la War Powers Resolution impone notifica al Congresso entro 48 ore e limiti temporali senza autorizzazione parlamentare. Le notizie di questi giorni mostrano quanto sia pericolosa la deriva dell’“esecutivo senza limiti”. La normalizzazione delle violazioni (con la scusa di “minacce ibride”, “difesa preventiva”, “ordine”) apre un precedente devastante: la legge del più forte. Chiediamo quindi che la diplomazia sammarinese riaffermi in tutte le sedi i seguenti principi: 1. il rispetto rigoroso della Carta ONU e stop all’uso unilaterale della forza; 2. cessate il fuoco, protezione dei civili e canali negoziali reali, ovunque; 3. sostegno pieno alle istituzioni multilaterali e ai meccanismi di giustizia internazionale; 4. coerenza politica: nessuna giustificazione “a geometria variabile” delle guerre. San Marino ha una forza sola: diplomazia e diritto. E proprio per questo deve parlare chiaro: le regole valgono per tutti, o non valgono per nessuno e ciò sappiamo cosa potrebbe causare.

Comunicato stampa – Movimento DEMOS