Murata, svolta societaria: Jader Vagnini e’ il nuovo presidente, il club torna ai “muratesi”

Il Bianconero volta pagina, o meglio, torna a scrivere la sua storia con l’inchiostro delle proprie radici. E’ Jader Vagnini il nuovo numero uno della S.S. Murata. L’elezione, avvenuta oggi durante l’Assemblea dei Soci, segna un passaggio cruciale per una delle societa’ piu’ antiche e titolate del calcio sammarinese: la fine della fase di transizione e il ritorno della gestione nelle mani di figure storicamente legate al territorio e ai colori sociali.

Come riportato in un comunicato diffuso dall’Ufficio Stampa del club, la nomina di Vagnini rappresenta il compimento di un percorso di risanamento iniziato dopo le difficolta’ del 2024. Un biennio complesso, durante il quale la stabilita’ e la credibilita’ societaria sono state garantite dalle presidenze “traghettatrici” di Lorenzo Bugli prima e Luca Bartolini poi. A loro va il ringraziamento della nuova dirigenza per aver riorganizzato l’assetto interno e aver permesso al club di arrivare a questo appuntamento con ordine e solidita’.

Ora il timone passa a un gruppo dirigente che fa dell’identita’ il suo punto di forza. “Il club torna pienamente in mano ai muratesi”, si legge nella nota, sottolineando la volonta’ di ricucire il legame con la comunita’. Al fianco del neo presidente Vagnini operera’ un Consiglio Direttivo rinnovato e fortemente radicato: Davide Graziosi assumera’ la carica di vicepresidente, Fabio Vitaioli sara’ il segretario generale, mentre i conti saranno affidati a Nicola Albani in qualita’ di responsabile finanziario. Completa la squadra il consigliere Manuel Marani.

L’obiettivo dichiarato e’ quello di unire competenze e senso di appartenenza per avviare una crescita strutturata, puntando a risultati sportivi all’altezza del blasone bianconero. Il messaggio che accompagna l’insediamento e’ chiaro e guarda al futuro senza dimenticare il passato: “La S.S. Murata riparte dalle sue radici per guardare avanti con ambizione, serieta’ e orgoglio”. Da oggi, dunque, inizia ufficialmente l’era di un Murata “dei muratesi”.