Nasce la super banca: la BCC – Banca Credito Cooperativo.

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Restiamo sempre in ambiente bancario. Ma questa notizia nulla ha a che vedere con quella BBC (vicenda Asset). A Bologna, le assemblee straordinarie di Emil Banca e Credibo, riunite ieri, hanno dato il via libera definitivo al progetto di fusione delle due Banche di credito cooperativo (Bcc). Con 3.445 voti favorevoli, otto contrari ed un astenuto, nasce così una delle più importanti Bcc dell’Emilia-Romagna e di tutta Italia. La nuova banca manterrà il nome Emil Banca, ma cambierà logo, opererà in 30 comuni delle province di Bologna, Modena e Ferrara, con 49 filiali e 475 collaboratori. Entro il 2011 inaugureranno inoltre 11 nuove filiali. Il patrimonio sfiorerà i 200 milioni di euro, gli impieghi superano il miliardo e mezzo di euro mentre i mezzi amministrativi i quattro miliardi di euro. Potrà inoltre contare su oltre 17 mila soci e 80 mila clienti. L’atto costitutivo della nuova Bcc sarà stipulato il 14 novembre, ma diverrà operativo solo 10 giorni dopo. “Questa fusione nasce anzitutto dalla condivisione di ideali comuni e fondanti che trovano la loro espressione dell’articolo 2 dello statuto delle banche di credito cooperativo. Lavorare insieme non sarà difficile, stiamo percorrendo la stessa strada ed abbiamo un obiettivo comune: essere banca locale al servizio dei Soci e delle comunità”, spiega Giulio Magagni, presidente della nuova Emil Banca. “E’ evidente che oggi, in un contesto sempre più complesso e competitivo, non è sufficiente riferirsi unicamente a principi e ideali, ma occorre rafforzarsi sotto il profilo strutturale e garantire maggiore dinamismo per essere pronti, in ogni momento, a gestire l’evoluzione socio-economica dei nostri territori al fine di consolidare concretamente quel localismo che costituisce la nostra stessa ragion d’essere”, aggiunge Magagni. “Con questa integrazione raggiungeremo il numero di ben 13 banche locali aggregate, alcune delle quali più che centenarie”, spiega Daniele Ravaglia, direttore della nuova Emil Banca. “In questi processi il rapporto con il socio non è mai cambiato: è sempre rimasto il primo destinatario delle nostre attività, così come non è mai mutato il rapporto con il nostro territorio di riferimento e con le comunità locali in esso inserite: la nuova Emil Banca continuerà ad ascoltare le esigenze che da essi emergono”, aggiunge Ravaglia. Gli operatori inoltre “continueranno ad interpretare il ruolo di diretti, affidabili, e trasparenti interlocutori delle persone, soci e clienti, siano essi privati o aziende; verrà incentivata la partecipazione alla vita sociale e saranno rivolte ai soci sempre maggiori opportunità sia in ambito bancario che extra bancario”, spiega ancora Ravaglia. I vertici di Emil Banca sono dunque convinti che “le dimensioni, e i conseguenti mezzi patrimoniali ed economici di cui disporremo, non solo non influiranno negativamente sull’atteggiamento mutualistico della nuova banca, ma saranno elemento qualificante per essere maggiormente incisivi in questo ambito”. Infine, conclude Ravaglia, “se le singole casse rurali e artigiane che hanno rispettivamente costituito Credibo e Emil Banca avessero mantenuto la loro dimensione artigianale forse oggi sarebbero scomparse, in quanto l’attuale complessità economica e normativa le avrebbe rese inadeguate”. Non è escluso che apriranno anche filiali in Romagna.

 

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