Nasce l’asse tra Malta e l’Italia contro i clandestini e le Ong

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Dopo un colloquio telefonico tra Salvini e Muscat sono state definite alcune strategie per gestire i flussi migratori del Mediterraneo

Nasce l’asse Malta-Italia per frenare i flussi migratori. Nel corso di un lungo colloquio telefonico tra Salvini e il primo ministro maltese Muscat sono state definite alcune mosse per contrastare il traffico di esseri umani tra la Libia e i Paesi del Mediterraneo.

Salvini e Muscat hanno condiviso l’esigenza di proseguire la collaborazione volta a sostenere le autorità libiche per rafforzarne le capacità di soccorso in mare e di controllo delle frontiere.

È stata, inoltre, ribadita la necessità di aprire una nuova stagione europea, capace di dare risposte concrete e tangibili, ad esempio sul piano della prevenzione delle partenze. Per raggiungere questo obiettivo, e stata confermata, in linea con la Dichiarazione di Valletta, l’esigenza di lavorare con i paesi di origine e transito per combattere le cause profonde della migrazione e i trafficanti, in particolare per prevenire i flussi migratori irregolari e per rinforzare i rimpatri. Infine, sempre Salvini e Muscat, hanno mandato un messaggio chairo agli altri Paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo perché possano condivire queste strategie messe sul campo da Italia e Malta anche in un contesto istituzionale europeo. Il tutto con un unico obiettivo: “Rafforzare l’intesa degli Stati dell’Europa meridionale e per richiamare fortemente l’attenzione sull’esigenza di una concreta strategia per il Mediterraneo“, fa sapere il Viminale. Insomma il nuovo patto tra Italia e Malta potrebbe cambiare e non poco gli equilibri nel Mediterraneo nella gestione dei flussi migratori. E questa intesa potrebbe avere il suo peso anche in Europa. Il Giornale.it

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