Al film di Virzì 10 candidature e a quello di Mainetti 9. La premiazione il 2 luglio a Taormina
Il film sorpresa dell’anno, il supereroe romano incarnato da Claudio Santamaria, Lo chiamavano Jeeg Robot, e l’ultimo titolo di Paolo Virzì La pazza gioia, che in due settimane ha incassato più di 3 milioni di euro dopo la presentazione al festival di Cannes, hanno ottenuto il maggior numero di candidature ai Nastri d’argento, i premi assegnati dal sindacato nazionale giornalisti cinematografici che quest’anno festeggiano trent’anni dalla istituzione.
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Il film di Paolo Virzì, con 10 candidature, è il film più candidato ai Nastri d’Argento 2016. Lo inseguono, candidato nelle opere prime, Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti (9), Suburra di Stefano Sollima (7), Per amor vostro di Giuseppe Gaudino (6) e con 5 candidature ciascuno Alaska di Claudio Cupellini e Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese (tra le migliori commedie, che già aggiunge però alle nomination i 7 Nastri e il Premio Casting Director 2016, Barbara Giordani, già annunciati per il cast). Quattro le candidature per Io e lei di Maria Sole Tognazzi, Quo vado? di Gennaro Nunziante e anche per Non essere cattivo il “film dell’anno” dei Giornalisti, al quale va comunque il Nastro già assegnato a Valerio Mastandrea e ai due attori protagonisti, Luca Marinelli e Alessandro Borghi, con una menzione collettiva alla produzione, alla sceneggiatura, alle attrici in rappresentanza di un set speciale anche per la capacità di sostenere intorno a Mastandrea il progetto del film sopravvissuto al suo autore, Claudio Caligari….
La Repubblica.it