Una tappa dal forte valore simbolico nel cuore della diplomazia mondiale. I Capitani Reggenti Matteo Rossi e Lorenzo Bugli, impegnati nella visita istituzionale a New York, hanno varcato ieri la soglia del Palazzo di Vetro, quartier generale delle Nazioni Unite, accompagnati dal Segretario di Stato per gli Affari Interni Andrea Belluzzi. Un gesto per ribadire, in un momento storico segnato da incertezze globali, la vocazione del Titano al dialogo e alla cooperazione internazionale.
L’incontro, come riporta un comunicato dell’Ufficio Segreteria Istituzionale, ha visto la delegazione sammarinese, affiancata dall’Ambasciatore presso le Nazioni Unite Damiano Beleffi, visitare gli spazi iconici del complesso di Manhattan. Un luogo “neutrale” che appartiene a tutti i Paesi membri, dove si dibattono i temi cruciali della sicurezza, dei diritti umani e dello sviluppo sostenibile. Ma per la Repubblica, la presenza all’Onu va oltre la formalità diplomatica: rappresenta la “naturale prosecuzione della propria identità”.
“San Marino non è solo un membro dell’Onu, ma un assoluto interprete dei suoi valori”, si legge nella nota ufficiale, che sottolinea come, senza il tavolo delle Nazioni Unite, le attuali sfide globali resterebbero senza risposta. Il messaggio lanciato dalla massima rappresentanza dello Stato è chiaro: “Nessuna nazione può prosperare nell’isolamento”.
In un contesto internazionale sempre più frammentato, la visita della Reggenza ha voluto sottolineare l’importanza del multilateralismo e il ruolo attivo che anche gli Stati di piccole dimensioni possono giocare. Attraverso il dialogo e il rispetto del diritto internazionale, infatti, anche realtà come San Marino offrono un contributo essenziale per affrontare le urgenze che interpellano la comunità mondiale.











