Noemi, arrestato il sicario. L’audio dei militari: “Abbiamo preso quel bastardo”

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Le forze dell’ordine catturano il presunto sicario che avrebbe sparato alla piccola Noemi a Napoli. Nelle chat di polizia e militari circola un audio: “Lo abbiamo preso ora”

“Questo è quel bastardo che ha sparato a quella bambina che sta in ospedale. Lo abbiamo preso in questo momento”. L’audio circola nelle chat Whatsapp di polizia e militari.

È un grido di giubilo. Soddisfazione. È voglia di dire al mondo che tanto lavoro ha portato a un buon risultato proprio il giorno in cui Noemi è tornata cosciente.

Il destino, si sa, a volte gioca brutti scherzi. In altre occasione mescola invece eventi positivi che fanno gioire. Fa sorridere pensare che lo stesso giorno in cui Noemi esce dal coma e le forze dell’ordine abbiano catturato l’uomo sospettato di averle scaricato addosso un proiettile.

I medici sono cauti, bisogna sperare non si presentino complicazioni. Ma Noemi è tornata cosciente. “Datemi le mie bambole”, ha detto ai genitori e a chi in queste ore ha combattuto e pregato per lei. Mentre in ospedale i dottori facevano di tutto per sottrarla alla morte, la polizia e i carabinieri davano una caccia senza sosta all’uomo che nel drammatico video delle telecamere di sicurezza passava sopra al suo corpicino inerme. Oggi è arrivata la svolta alle indagini. Il malvivente accusato di aver aperto il fuoco è Armando Del Re, 28enne originario dei Quartieri spagnoli. Un agguanto in “pieno contesto camorristico”, ha spiegato il procuratore Melillo. Nel mirino del sicario c’era il pregiudicato Nucaro, da tempo seguito e pedinato. All’inizio si era parlato di un regolamento di conti, ma dietro potrebbero nascondersi affari di droga.

Gli investigatori hanno trovato Del Re in un autogrill sulla Siena-Bettolle. Era a bordo della sua 500 bianca. Per rintracciarlo sono stati fondamentali gli accertamenti tecnico scientifici sulle immagini registrati dalle telecamere di video-sorveglianza. In manette è finito anche il fratello del presunto sicario, Antonio Del Re. Il più giovane dei due, che ha solo 18 anni, avrebbe aiutato il maggiore nell’organizzazione dell’agguato e poi lo avrebbe sostenuto nel tentativo di fuga. Antonio è stato fermato a Nola.

C’è ovviamente grande soddisfazione per l’arresto dei presunti aggressori di Nicole. “Complimenti a forze dell’ordine, inquirenti e magistratura per la cattura del delinquente – ha detto Salvini – Nessuna tregua contro camorristi e criminali, lo Stato e i napoletani vinceranno la sfida“. Il ministro oggi andrà a ringraziare chi “ha preso lo str…” che ha esploso i colpi di pistola contro “una bimba che lotta per la vita”. Ma la gioia di chi ha lavorato duramente per dare un nome e un volto al sicario si sta diffondendo soprattutto nelle chat interne delle forze dell’ordine. Militari e poliziotti si passano quell’audio di cellulare in cellulare, insieme alla fotografia della cattura di Del Re in felpa gialla. Trapela euforia e soddisfazione. Perché un servitore dello Stato oggi non può che esultare: una bimba ha ritrovato la sua bambola e “quel bastardo” che le avrebbe sparato è finito in manette. Il Giornale.it

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