Novafeltria, i Carabinieri individuano, disarmano ed arrestano un 43enne che aveva puntato un coltello contro un 24enne:  “vi ammazzo, sono siciliano, non mi fate paura”.

Minaccia, violenza, resistenza a pubblico ufficiale, nonché porto di armi ed oggetti atti ad offendere sono i reati per i quali i Carabinieri della Stazione di Pennabilli hanno arresto S.M. 42enne nullafacente, residente in Valmarecchia ma di fatto ospite presso un centro di accoglienza operante nel capoluogo feltresco.

I militari, nel corso della notte, durante un servizio perlustrativo di controllo del territorio, venivano inviati d’urgenza dalla Centrale Operativa della Compagnia CC di Novafeltria, nel centro di accoglienza, dove apprendevano che, poco prima, un 42enne aveva minacciato un altro “ospite”, 24enne, puntandogli un coltello ed a seguito dell’avvertimento del responsabile della struttura che gli intimava “chiamo i Carabinieri” era scappato. A questo punto i militari operanti richiedevano rinforzi per l’attuazione del collaudato piano di ricerca che prevede una “manovra” che stringe il fuggitivo, saturando gradualmente le zone interessate, con l’intervento sinergico delle pattuglie presenti e di quelle, eventualmente, attivate in momenti successivi. 

E’ stato poi però la stessa pattuglia di Pennabilli a localizzare l’uomo, in Novafeltria, mentre si aggirava in evidente stato di agitazione, ed alla vista dei militari tentava di sottrarsi al controllo, fuggendo a piedi, cercando riparo nel traffico veicolare, per non farsi bloccare. Una volta raggiunto il “capo-equipaggio” dialogava col soggetto cercando di convincerlo a calmarsi ed a consegnare il coltello con cui aveva minacciato il suo vicino di camera. Per tutta risposta, ai reiterati tentativi di colloquiare civilmente, il soggetto S.M. 42 anni, pregiudicato, improvvisamente brandiva  un frustino artigianale bullonato ed ingaggiava con i Carabinieri – a cui nel frattempo, si erano aggiunti altri rinforzi – una lotta serrata, opponendo una strenua resistenza, tentando di ferire i militari col frustino ed urlando ingiurie e minacce di morte “vi ammazzo, sono siciliano e non mi fate paura, vi faccio sistemare da chi so io”. 

Il soggetto veniva bloccato e perquisito senza che riuscisse a ferire nessuno dei Carabinieri – solo uno si è fatto medicare qualche escoriazione al locale Pronto Soccorso – ed anch’egli non riportava lesioni. Portato in caserma veniva dichiarato in arresto per violenza, resistenza, porto di oggetti atti ad offendere nonché segnalato alla Prefettura come assuntore di droga, avendo nella sua disponibilità due grammi di marijuana. 

Il coltello di circa 13 cm, la droga ed il frustino bullonato, creato artigianalmente utilizzando l’antenna di un’autovettura a cui sono stati applicati dei bulloni, venivano sequestrati ed il soggetto ristretto in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo, su disposizione del PM di turno.

Nel corso dell’udienza di convalida lo “show” di S.M. è proseguito con altre minacce e continue interruzioni che hanno costretto il Giudice ad estrometterlo dall’Aula. 

Dopo la convalida dell’arresto, a carico dell’esagitato veniva disposta la custodia cautelare in carcere, in considerazione anche della sua “spiccata pericolosità”, in attesa del giudizio previsto per il 22 agosto p.v., il soggetto veniva quindi tradotto nel carcere di Rimini.