Nuova rubrica: ”CONOSCIAMO MEGLIO CHI INVESTE A SAN MARINO”. Oggi con noi il professor Paolo Catalfamo – LIFESTAR assicurazioni

Tra i nuovi protagonisti del panorama economico sammarinese figura il professore Paolo Catalfamo, milanese di origine e professionista di caratura internazionale (con un solido background accademico che include un master in discipline economiche e sociali presso l’Università Bocconi con specializzazioni in ambito finanziario, ha scelto la Repubblica di San Marino per sviluppare i suoi progetti imprenditoriali.
Professor Paolo Catalfamo
1) Professore Catalfamo, le andrebbe di raccontarci il suo percorso e cosa l’ha spinta verso questa nuova sfida?
Ho cominciato la mia carriera come economista all’Università Bocconi, avendo avuto la fortuna di lavorare con il prof. Mario Monti e con il prof. Claudio De Mattè. Dopo un paio d’anni ho ricevuto una proposta da una banca d’affari americana e mi sono trasferito negli Stati Uniti, prima a New York e poi a Miami, dove sono rimasto per nove anni. Per me, poco più che ventenne, poter lavorare negli Stati Uniti, il centro della finanza mondiale, era davvero un sogno. Mi occupai di tutto: dalla ristrutturazione di aziende industriali al project financing e, soprattutto, al finanziamento navale. Nel giro di pochi anni diventai socio dei miei datori di lavoro in Cruise Finance, società che diventò leader mondiale nel finanziamento di navi da crociera. In seguito incontrai Sir John Templeton, fondatore del gruppo Franklin Templeton e di uno dei maggiori gruppi di gestione di fondi di investimento al mondo. Sir Templeton mi propose di tornare in Europa e di occuparmi della crescita del gruppo. Così, a metà degli anni ’90, rientrai in Italia e aprii la prima sede di Franklin Templeton a Milano. Dopo l’Italia aprimmo la Francia, la Spagna, il Portogallo, la Grecia e Malta ed io fui nominato amministratore delegato per il Sud Europa del gruppo, che ai tempi gestiva oltre 500 miliardi di dollari. Nel 2001 decisi di fondare la mia società di gestione e, con alcune famiglie italiane ed investitori istituzionali americani e inglesi, lanciammo sul mercato italiano una delle prime società autorizzate da Banca d’Italia a gestire fondi hedge, accanto ai tradizionali fondi di investimento. La società fu poi venduta ad una banca svizzera ed io decisi di ritornare a fare il professore di economia a tempo pieno. Nel 2009 un amico, che era diventato rettore della Business School dell’Università Villanova di Philadelphia (l’università dove si è laureato Papa Leone XIV), mi chiamò a Philadelphia a insegnare. Avrei dovuto tenere un corso di finanza internazionale, ma era l’anno della crisi Lehman Brothers, quando tutte le strutture finanziarie stavano crollando. Proposi allora di tenere un corso sul salvataggio da parte del governo di banche ed imprese. Fu un grande successo perché eravamo l’unica università negli Stati Uniti ad offrire un corso di questo tipo e fummo anche intervistati dal Wall Street Journal. Dopo tre anni di insegnamento a tempo pieno cominciò a mancarmi l’attività imprenditoriale. Per un breve periodo mi occupai come consigliere delegato della Camera di Commercio americana in Italia e poi decisi di tornare ai servizi finanziari. Volevo però una nuova sfida e, avendo provato già tutti i settori del risparmio gestito, mi avvicinai al settore dell’assicurazione vita e decisi di cercare una piccola società in Europa da far crescere sui vari mercati europei. Mi fu prospettato un investimento in un gruppo assicurativo-finanziario a Malta. Poiché avevo un rapporto consolidato con il presidente dell’Autorità di vigilanza di Malta, decisi di andare a vedere. Alla fine più che un’acquisizione fu un salvataggio, in quanto il gruppo aveva bisogno di essere ricapitalizzato velocemente per poter ripagare un’emissione obbligazionaria. Decisi di affrontare la sfida e, insieme all’Autorità di vigilanza, riuscimmo a salvare il gruppo. Poi trasferii la famiglia a Malta e per i successivi cinque anni mi occupai della ristrutturazione e del rilancio del gruppo. Oggi LifeStar è un gruppo finanziario con assicurazioni vita, salute, società di gestione patrimoniale e un attivo patrimoniale di oltre 180 milioni di euro. Abbiamo 120 dipendenti, 48.000 clienti e siamo presenti, oltre che a Malta, in Italia e a San Marino. Mentre a Malta abbiamo una rete di 80 agenti esclusivi, in Italia operiamo attraverso 250 agenti indipendenti e a San Marino abbiamo un accordo di distribuzione con Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino.
Professor Paolo Catalfamo
2) Guardando al percorso tracciato finora, quali sono i principali traguardi e i risultati più significativi che la sua attività ha saputo consolidare nel corso degli anni?
Per me è molto importante costruire e innovare. Uno dei risultati più significativi è stato la creazione della start-up di Franklin Templeton in Europa e sicuramente uno dei più impegnativi e di maggiore soddisfazione è stato la ristrutturazione e il rilancio di LifeStar. Un investimento di circa 5 milioni di euro nel 2016 che ha generato un valore oggi di oltre 60 milioni. Ma, ancora più del ritorno economico, la maggiore soddisfazione è stata quella di salvare 100 posti di lavoro e di far crescere la carriera di tanti giovani. Ovviamente il rischio fa parte di ogni carriera imprenditoriale e non sempre tutte le iniziative hanno successo. Il segreto è non arrendersi, imparare dai propri errori e ripartire con un progetto nuovo.
Professor Paolo Catalfamo
3) Di cosa si occupa nello specifico la sua realtà e quali sono i pilastri della strategia e gli obiettivi di crescita che vi siete posti per il prossimo futuro? 
Come accennavo, LifeStar è oggi un gruppo integrato finanziario e assicurativo. Oltre a Italia e San Marino abbiamo in programma di entrare sui mercati tedesco e austriaco entro la fine dell’anno, di aprire una filiale in Italia e di consolidare la posizione sui nostri mercati. Stiamo anche considerando acquisizioni, in particolare nel settore bancario. Le sinergie tra l’attività bancaria e quelle di assicurazione e gestione degli investimenti sono altissime e il modello di bancassurance è ormai consolidato sui mercati europei. Il nostro obiettivo è quello di creare una piattaforma integrata con attività bancarie per poter offrire ai nostri clienti internazionali tutti i servizi bancari, finanziari e assicurativi. Conosco San Marino da alcuni anni e penso che possa diventare per noi una base interessante per espandere e far crescere le nostre attività. Ritengo anche che le peculiarità di San Marino possano essere ideali per sviluppare un’attività di banca d’affari e privata destinata a una clientela internazionale che è sempre più alla ricerca di giurisdizioni solide e affidabili dove poter custodire i propri patrimoni e sviluppare progetti nel resto d’Europa.
Professor Paolo Catalfamo
4) Accanto alla sua attività professionale e di insegnamento lei è anche impegnato in attività sociali e no-profit?
Si, da oltre 30 anni siedo nel consiglio di amministrazione della National Italian American Foundation (La principale organizzazione che rappresenta i 26 milioni di italo-americani) e presiedo la NIAF Italia.
Ogni anno destiniamo diversi milioni di dollari a borse di studio per permettere a giovani americani e italiani di studiare e diffondere la cultura italiana negli Stati Uniti.
I rapporti fra la NIAF e San Marino sono anche molto stretti. Due miei colleghi del consiglio di amministrazione sono consoli onorari di San Marino a Chicago e in Florida. Inoltre vari Segretari di Stato della Repubblica rappresentano regolarmente San Marino al nostro evento annuale a Washington. 
Più in piccolo, con mia moglie abbiamo creato nel 2017 la Paolo e Vasilisa Catalfamo Foundation per portare aiuto ai bambini nelle zone di guerra. 
Marco Severini – direttore GiornaleSM