Ognuno di noi deve rimboccarsi le maniche. La telefonata di David Oddone con il Vescovo Andrea Turazzi

andrea-turazzi-e1408423409397Caro don Andrea, come e? possibile assistere agli attentati dell’Isis o alla morte di una ragazzina in superstrada? Perche? Dio non interviene?

“Le rispondo con le parole di Madre Teresa, quando qualcuno le pose la medesima domanda: Dio ha mandato lei e me, ognuno di noi deve rimboccarsi le maniche”.

Una telefonata di cortesia al Vescovo Andrea Turazzi per scambiarsi gli auguri di buon anno e? stata al solito foriera di spunti di riflessione. Ed e? pro- prio dalla nostra chiacchierata che partiamo per fare qualche considerazione sull’anno trascorso e quello che verra?. “Vinci l’indifferenza e conquista la pace”: e? questo l’argomento che trattera? Turazzi il primo gennaio nella sua omelia in Basilica alle 12, quando incontrera? Reggenti, Segretari di Stato e Consiglieri, ai quali verra? regalata una copia del messaggio del Santo Padre per la giornata mondiale per la Pace.

Analoga cerimonia si terra? presso il Santuario di Pennabilli alle 17.30. “Il Papa – spiega ancora il nostro Vescovo – sottolinea come vivere nell’indifferenza porti a chiudersi in se stessi. Servirebbe piu? amor proprio, basti vedere le condizioni di disastro ambientale in cui ci troviamo: stiamo aggredendo il nostro mondo. Ma Dio non e? indifferente, a Dio interessa dell’umanita? e affida a ognuno di noi la responsabilita? di prenderci cura del nostro mondo in fraternita? e in pace fra i popoli. Il Santo Padre ci invita ad andare oltre la chiusura egoistica del nostro cuore per vivere quest’anno di Misericordia con responsabilita? e impegno”.

Questi sono alcuni degli auspici con i quali il Vescovo accogliera? il nuovo anno e che ci ha gentilmente anticipato. Il richiamo a prenderci cura della nostra Terra e? molto forte e nella sua accezione meno spirituale e piu? concreta, personalmente ci vedo un invito non solo ad amare San Marino, ma anche ad aiutare la Repubblica a rialzarsi. Ma come? Innanzitutto cominciando ad essere piu? ottimisti ed a smetterla di denigrare sempre e comunque quanto di buono c’e? qui. Che non e? poco, anzi.

Proprio ieri dalle pagine del “Fatto Quotidiano” e? stato rilanciato un interessante articolo a firma Umberto Rapetto, ex generale della guardia di finanza esperto e precursore di indagini telematiche, che peraltro ho avuto il piacere di intervistare ormai parecchi anni fa. Nel suo affondo Rapetto parla del Titano quale “Silicon Valley Europea”. Afferma Rapetto, oggi nella sua veste di giornalista: “La piccola realta? di San Marino mi si profila come un incredibile laboratorio a cielo aperto in cui sperimentare, creare, avverare. Piccino fin che si vuole, e? Stato indipendente che – a guardarlo da fuori – potrebbe rapidamente smarcarsi dalle etichette di ‘comune quasi-italia- no’ e di ‘paradiso fiscale’”. Segue poi una attenta analisi delle potenzialita? del Paese. Un vero e proprio spot gratuito, che arriva dalla penna di un osservatore molto qualificato e dalla pagine di una testata mai tenera con l’Antica Repubblica. Una bella pubblicita? insomma, capace di attrarre investitori in un momento particolare e certamente non semplice. A prescindere dal merito delle proposte di Rapetto, dalla loro percorribilita? e dal loro gradimento, il fatto che ci venga accordato questo credito e? un fatto estremante positivo che ci lusinga e rappresenta uno sprone per lo stesso governo a guardarsi attorno, visto che il Titano continua ad avere un importante appeal. Amare la propria Terra significa anche fare quadrato, sostenere la crescita e non rime- stare sempre e comunque nel tor- bido per interessi di bottega. Cito il Presidente di Asset, Stefano Er- colani che proprio dalle pagine di Tribuna ha recentemente affer- mato: “La demagogia rende tutto oscuro e tutti identici, si perde il senso della misura e, quasi senza accorgersene, si finisce con il dubitare di tutto e di tutti”. Il no- stro auspicio per il nuovo anno e? quello allora di rimboccarsi le maniche, come consigliava Madre Teresa, e proseguire verso i propri obiettivi non curandosi di chi costantemente non perde occasione per rallentarci e farci del male. Il nostro augurio invece, e il nostro pensiero per questo 2016, va alla famiglia Felici, perche? possa ritrovare un po’ di serenita?, anche se siamo consci che sara? difficilissimo.

David Oddone, La Tribuna