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  • Omicidio del metronotte a Ravenna. Blitz a casa di un riminese

    chianesecava_1Sono piombati come falchi alle prime luci dell’alba, bussando forte alla sua porta. Lui, un quarantenne artigiano riminese, ignaro della tsunami che stava per abbattersi sulla sua vita, dormiva tranquillamente. «Apra la porta e ci faccia entrare», gli hanno intimato i carabinieri giunti appositamente da Ravenna, sventolandogli sotto gli occhi il mandato di perquisizione. I militari dell’Arma stavano cercando armi e proiettili usati nell’omicidio di Salvatore Chianese, la guardia giurata di 42 anni ucciso con colpo di un fucile da caccia calibro 12 , sparatogli al volto, la notte del 30 dicembre all’ingresso della cava «Manzoni vecchia» di Savio, nel Ravennate. Per l’artigiano riminese (assistito adesso dall’avvocato Piero Venturi) era l’inizio di un incubo. «Ma io non c’entro nulla, non ho fatto nulla», ha spiegato agli inquirenti che hanno eseguito però le disposizioni impartite dalla Procura ravennate. I carabinieri si sono, infatti, messi alla ricerca di ogni elemento che potesse essere utile per dare un nome ed un volto al feroce assassino che ha stroncato la vita al metronotte con un colpo di fucile. Ogni angolo dell’abitazione dell’uomo, che vive da solo, è stato controllato, ma l’esito della perquisizione è stato negativo. In casa i militari gli hanno trovato armi che però risultavano essere state regolarmente denunciate e conservate come prevede la legge. Poi il riminese, che è un appassionato di tiro, è stato portato in caserma dai carabinieri per essere ascoltato come persona informata sui fatti. Il nome dell’artigiano sarebbe emerso in una lunga lista di acquirenti di munizioni speciali, con tanto di fatture emesse, di un’armeria del Forlivese, quella stessa che potrebbe aver venduto le cartucce usate nell’omicidio di Salvatore Chianese. «Io non ho mai comperato quel tipo di munizioni – ha subito tenuto a precisare l’uomo ai militari dell’Arma – in quell’armeria ho solo acquistato una pila». E le perquisizioni effettuate hanno convalidato la versione fornita dall’artigiano. (…) Il Resto del Carlino