Open Arms, ecco chi ha esultato per il processo contro Salvini

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  • L’Aula del Senato ha dato il via libera all’autorizzazione a procedere per Matteo Salvini sul caso Open Arms, la nave della ong spagnola bloccata per 19 giorni al largo di Lampedusa nell’agosto 2019, quando il segretario della Lega era a capo del Viminale.

    Sono stati 149 i voti favorevoli, 141 i contrari e un solo astenuto. Ricordiamo che la richiesta presentata dal Tribunale dei ministri di Palermo accusa Salvini di sequestro di persona per aver bloccato lo sbarco dei migranti a bordo della citata Open Arms.

    Contro di me festeggiano i Palamara, i vigliacchi, gli scafisti e chi ha preferito la poltrona alla dignità. Sono orgoglioso di aver difeso l’Italia: lo rifarei e lo rifarò“, ha dichiarato a caldo il leader leghista, sottolineando come nel mese di luglio il numero di sbarchi sia aumentato di sei volte rispetto a quelli registrati nello stesso periodo di un anno fa.

    Salvini dice di andare avanti “a testa alta” e con la “coscienza pulita“. “Non ho paura, non mi farò intimidire e non mi faranno tacere: ricordo che per tutti i parlamentari, presto o tardi, arriverà il giudizio degli elettori“, ha concluso.

    Tutti contro Salvini

    Tanti gli attestati di solidarietà ricevuti da Salvini. Altrettanti i pareri di chi si dice soddisfatto della decisione presa dal Senato che, a quanto pare, sembrerebbe di vitale importanza per la tenuta democratica del Paese.

    Ne è convinta, ad esempio, l’ex sindaca di Lampedusa, Giusi Nicolini: “Un processo sul caso Open Arms sarà salvifico per la tenuta democratica nel nostro Paese, perché servirà a sancire la differenza tra interesse pubblico e interesse di parte, a ridefinire la sostanza del concetto di stato di necessità, a restituire sacralità alla vita umana, legittimità e dignità all’opera di soccorso delle Ong“.

    Nicolini ha quindi spiegato che “così dovrebbe essere tutte le volte che la tracotanza del potere politico calpesta il diritto internazionale e viola le norme costituzionali a tutela dei diritti inviolabili della persona“.

    Anche i Verdi attaccano a testa bassa Salvini. Il voto con cui il Senato ha concesso alla magistratura l’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro dell’Interno “dimostra che nessuno può far passare il proprio convincimento politico per interesse pubblico dello Stato e che, di fronte alla legge, tutti i cittadini sono uguali“.

    Elena Grandi e Matteo Badiali, co-portavoce dei Verdi e esponenti di Europa Verde hanno spiegato che “l’operato di Salvini è stato un atto di crudeltà finalizzato solo a scopi propagandistici, perpetrato sulla pelle di tanti innocenti“.

    Dello stesso avviso anche Riccardo Noury, portavoce di Amensty International Italia. “La vicenda della Open Arms è stato uno dei picchi più gravi di politiche contrarie ai diritti umani dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati, e di politiche che hanno prima delegittimato e poi criminalizzato le attività delle Ong“, ha detto Noury all’Adnkronos.

    Per lo scrittore Erri De Luca Salvini avrebbe agito “convinto di essere un intoccabile” e “sapendo di commettere gli abusi“. Enrico Rossi, presidente della Toscana, ha scritto su Facebook che il capo del Carroccio “è già colpevole di avere violato i più elementari diritti umani, di avere abusato dei suoi poteri, di avere trattato le persone come fossero oggetti, di avere aumentato i clandestini e gli irregolari, di avere alimentato l’odio verso il diverso e verso lo straniero“. Rossi ha chiuso il suo intervento ribadendo tuttavia il rischio che Salvini “possa recitare la parte della vittima, disorientando l’opinione pubblica“.

    Pietro Grasso, senatore di LeU, ha invece sottolineato che autorizzare il processo nei confronti di Salvini “è di estrema e delicata importanza: dobbiamo infatti ribadire con forza il principio – negato da quest’Aula sulla vicenda “Diciotti” – per cui ciascuno è chiamato a rispondere alla Legge quando decide deliberatamente, soprattutto per fini politici e di propaganda, di ignorarla”.

    Don Massimo Biancalani, il prete dei migranti, ha osservato all’Adnkronos di essere rimasto “colpito” dal voto del Senato e che quella odierna passerà alla storia per essere una giornata importante per “l’umanità scartata e abbandonata“. “Temevo compromessi dell’ultima ora – ha dichiarato – einvece non è andata così. Da sacerdote vivo nella speranza e spero che questa giornata segni un cambio di passo“.

    Giusto – ha detto ancora il sacerdote- che Salvini, orchestratore, prenda le sue responsabilità rispetto a errori clamorosi che contraddicono la Costituzione. Non posso immaginare che il popolo italiano accetti che le persone vengano lasciate in mezzo al mare“.

    Soddisfatto anche Luca Casarini, capomissione di mare Jonio e Mediterranea Saving Humans. “Finalmente, come succede per tutti i comuni cittadini, Salvini sarà sottoposto a regolare processo per i crimini, gravi, dei quali è accusato. Invece di scappare, protetto da un privilegio, questa volta dovrà spiegare, davanti ad un tribunale, il motivo per cui ha inflitto pesantissime sofferenze a 151 esseri umani, innocenti, che avevano tutto il diritto di essere aiutati”. “Chi usa il suo potere per calpestare i diritti umani non può rimanere impunito“, ha terminato il suo intervento all’Adnkronos Casarini.


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