Open Arms, sì di Renzi al processo. Salvini: “Venditore di tappeti”

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  • La decisione sul caso Open Arms è in mano a Matteo Renzi. Oggi, il leader di Italia Viva ha preso la parola, nell’Aula di Palazzo Madama, per annunciare il voto dei suoi 18 senatori sul processo a carico di Matteo Salvini. L’ex premier non aveva fatto nessuna dichiarazione prima di questa mattina, ma ormai sembrava già chiaro che Iv avrebbe deciso di dire sì all’avvio del processo contro il leader della Lega, che potrebbe essere accusato di sequestro di persona e rifiuto d’atto d’ufficio.

    Per salvare Matteo Salvini , i 18 senatori di Italia viva avrebbero dovuto votare contro il processo, così da non permettera a Movimento 5 Stelle, Pd e Leu di raggiungere la maggioranza assoluta. Ma, ormai, Renzi è deciso a sostenere la maggioranza. “Noi non abbiamo cambiato idea, noi abbiamo sempre pensato che quella gestione della politica migratoria sia in Europa sia stato un errore– ha detto il leader di Iv, prendendo la parola in Senato-Non ho bisogno di dirlo a M5s e Salvini, magari ho bisogno di dirlo a quella parte della sinistra che hanno sostenuto che noi eravamo la brutta copia della destra quando andavamo a raccogliere in mare i migranti morti. Noi eravamo questi, una cosa diversa da voi“.

    Rassegnati i leghisti, che considetano quello di Renzi “un voto politico”: “Siamo abbastanza convinti che voterà con il resto della maggioranza“, aveva dichiarato Gian Marco Centinaio, senatore della Lega. Anche Salvini non sembrava nutrire molte speranze nei confronti di Renzi, tanto che ieri ha detto di non aspettarsi nulla da lui: “È un venditore di tappeti“, avrebbe confessato ai suoi fedelissimi, secondo quanto riporta La Stampa. “La verità- avrebbero commentato i leghisti- è che a Renzi del merito della questione non interessa un c… È un garantista a parole, un giocatore delle tre carte“.

    E, infatti, questa mattina, Matteo Renzi ha dichiarato che lui e i suoi senatori voteranno a favore dell’autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini. “Credo che nella vicenda della gestione della politica migratoria di questo Paese, con il governo Gialloverde, prima ancora di discutere se ci siano stati dei crimini, dobbiamo capire se sia stato un errore o no”, ha detto. Il leader di Iv ha sottolineato due elementi, “che vanno considerati”:”la relazione del presidente Gasparri e l’Elefante nella stanza, che è il funzionamento della giustizia e il rapporto fra magistratura e politica“. Secondo Renzi, compito dei senatori non è valutare se Salvini abbia commesso o meno il reato, ma capire “se ci fosse un preminente interesse pubblico nel non far sbarcare i migranti, scelta avallata dal presidente del Consiglio“.

    E ha concluso: “Per me il preminente interesse pubblico non c’è. Noi che ci accingiamo a votare a favore della autorizzazione a procedere, anche nei confronti del ministro dei Trasporti, voteremo per l’autorizzazione a procedere per il senatore Toninelli, perchè se non c’è il preminente interesse nazionale per Salvini non c’è nemmeno per Toninelli”. Inoltre, ha aggiunto Renzi, “Per me non blocchi l’immigrazione tenendo bloccato un barcone al largo, aumenti i followers su twitter. Se vuoi bloccare l’immigrazione devi investire a monte, fare esattamente il contrario di quello che il governo Conte I ha fatto“.


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