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  • Operazione Tramonto

    Aver denominato “Tramonto” l’operazione di cattura di Matteo Messina Denaro, proprio come la poesia premonitrice di Nadia Nencioni, uccisa a nella strage di via dei Georgofili di Firenze, è  stata una sorpresa anche per gli zii. Un’ispirazione di cui erano ignari e che commentano con emozione. 
    Nadia, 9 anni, e Caterina, 50 giorni appena, furono ammazzate il 27 maggio 1993 dall’autobomba coi genitori Fabrizio Nencioni e Angela Fiume, e lo studente fuori sede Dario Capolicchio, originario di La Spezia.
    Nadia Nencioni scrisse la poesia Tramonto tre giorni prima dell’attentato in un quaderno tuttora conservato e riprodotto dall’associazione tra i Familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili per raccontare la vicenda nelle scuole.
    “Il pomeriggio se ne va / il tramonto si avvicina, un momento stupendo / il sole sta andando via (a letto) / è  già  sera tutto è  finito”, i versi disarmanti, per quanto poi accadde, di bambina. E 30 anni dopo le sue parole tornano davanti a tutti, simbolo lieve in mezzo alla soddisfazione generale per la cattura del boss. Gli zii Dainelli sono tra i pochissimi parenti che ci sono della famiglia Nencioni. 
    Il 22 dicembre 2017 morì a 94 anni la nonna paterna delle bimbe, Lucia Vignozzi. Nel giardino pubblico davanti alle finestre della sua casa a La Romola fu posto il monumento che ricorda ancora oggi i familiari morti nell’attentato con l’esplosione dell’autobomba. 


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