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  • Padoan conferma la ripresa. «Lavoratori e imprese al centro della manovra»

    padoan1«La zona dell’euro nel suo complesso cresce poco ma le recenti cifre di crescita per l’Italia confermano il quadro del def». Lo
    ha indicato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in una intervista a IlSussidiario.net che anticipa il suo intervento di oggi al Meeting di Rimini.

    «Il clima economico globale si è sicuramente ‘intiepiditò: la Cina cresce a ritmi meno sostenuti del passato, e tutti gli altri paesi del club dei BRIC – cioè Brasile Russia e India, oltre alla Cina – hanno problemi domestici», dice Padoan.

    La manovra seguirà il «percorso cominciato nel 2014», con il bonus 80 euro. Al centro «lavoratori e imprese», continua Padoan a IlSussidiario.net. «Corre l’impressione – dice – che si debba sempre ricominciare da zero» ma «ogni misura si inserisce in un solco scavato da quelle precedenti. Per il 2016 continueremo così».

    «È un percorso cominciato già nel 2014 con il
    decreto legge 66, quello degli 80 euro, e proseguito con la Legge di stabilità per l’anno in corso», dice Padoan al sito di informazione della Fondazione per la Sussidiarietà, in vista dell’intervento che il
    ministro farà al Meeting di Rimini, dove è atteso questa mattina.

    «Fin dall’esordio di questo governo al centro della politica economica c’è stato il mondo del lavoro: lavoratori e imprese, appunto. Abbiamo ridotto il cuneo fiscale e creato incentivi per le imprese che
    riescono a essere competitive e ad assumere nuovi lavoratori», dice. «Abbiamo introdotto incentivi per l’assunzione di lavoratori a tempo indeterminato. Sta migliorando la quantità ma anche la qualità della
    occupazione».

    Poi il ministro sottolinea: «Noto peraltro che nel dibattito pubblico corre l’impressione che si debba sempre ricominciare da zero, mentre il governo sta perseguendo in modo coerente una politica di medio
    termine, e ogni misura si inserisce in un solco scavato da quelle precedenti. Per il 2016 e gli anni successivi continueremo così»