Pamela: domani Appello per Oseghale ad Ancona

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  • (ANSA) – ANCONA, 15 SET – Una perizia ‘super partes’ per
    accertare se le due coltellate sul corpo di Pamela Mastropietro,
    18enne romana uccisa e fatta a pezzi a Macerata il 30 gennaio
    2018, furono inferte mentre era ancora in vita, come hanno
    stabilito i giudici di primo grado, o se invece la ragazza morì
    per un malore dovuto all’assunzione di eroina, come sostiene
    l’imputato. L’udienza del processo d’appello che inizierà domani
    mattina – si svolgerà in Tribunale – ad Ancona ruota intorno a
    questa richiesta, avanzata dalla difesa di Innocent Oseghale, 32
    anni, pusher nigeriano condannato all’ergastolo in primo grado
    dalla Corte d’assise di Macerata. L’imputato, detenuto, sarà in
    aula scortato dalla Penitenziaria. I giudici lo hanno ritenuto
    responsabile di omicidio volontario aggravato dalla violenza
    sessuale, distruzione e vilipendio del cadavere, ritrovato a
    pezzi in due trolley il giorno seguente sul ciglio di una strada
    fuori Macerata. Oseghale sostiene che Pamela morì per overdose e
    di non averla uccisa ma ammette di aver fatto a pezzi il corpo.
        (ANSA).
       


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