Pamela Mastropietro, il racconto del pentito: «Oseghale ha iniziato a farla a pezzi da viva»

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A inizio maggio assegno doppio. Dopo le Europee i controlli potrebbero costringere molti a restituire.

«Desmond Lucky se ne andò, Oseghale tentò di rianimarla con acqua sulla faccia per farla riprendere, lei si riprese. Oseghale l’ha spogliata, era sveglia ma aveva gli occhi girati all’insù e hanno avuto un rapporto sessuale completo». Inizia così il racconto del pentito Vincenzo Marino, ascoltato come supertestimone dell’accusa nella seconda udienza del processo davanti alla Corte di Assise di Macerata per la morte di Pamela Mastropietro. «Poi la ragazza voleva andare via a casa a Roma perché aveva il treno – prosegue Marino riportando le confidenze raccolte in carcere da Oseghale – disse che se no l’avrebbe denunciato. Ebbero una colluttazione, si sono spinti, Oseghale le diede una coltellata all’altezza del fegato e dopo una prima coltellata Pamela cadde a terra». Il nigeriano è imputato e accusato di aver ucciso e fatto a pezzi la 18enne romana, quando ad Ascoli furono detenuti insieme per un breve periodo Leggo.it

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