Papa Francesco proclama beato un ex sacerdote “comunista”

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Su autorizzazione di Papa Francesco, la Congregazione delle Cause dei Santi ha promulgato otto decreti per altrettante beatificazioni. Tra loro il brasiliano Donizetti Tavares de Lima, sacerdote considerato “comunista”

“Un sacerdote in mezzo alla gente”. Questa la definizione che Vatican News ha dato di padre Donizetti Tavares de Lima (1882-1961), prete brasiliano attivo nella prima metà del ‘900 nell’assistenza e nella difesa degli immigrati italiani in Brasile, proclamato oggi beato dalla Chiesa cattolica.

Decisione presa in prima persona da Papa Francesco, che ha firmato l’autorizzazione alla promulgazione del decreto di beatificazione da parte della Congregazione delle Cause dei Santi. Cosa c’è di strano? Niente, se non fosse che Donizetti è stato accusato di essere un simpatizzante comunista per avere “condiviso in prima persona i problemi della gente e difeso con coraggio i poveri e gli operai dallo sfruttamento dei potenti”, ha scritto il Vaticano, specificando che Donizetti “realizzò opere assistenziali per malati, anziani, bambini, madri in necessità. E fu vicino agli immigrati italiani sfruttati, giunti in Brasile in cerca di migliori condizioni di vita e che invece trovarono le prepotenze e il razzismo dei ricchi proprietari terrieri”.

Il processo di beatificazione del prete brasiliano ultimato da Papa Francesco era iniziato nel 1996 su impulso di Giovanni Paolo II, dopo che la Congregazione delle Cause dei Santi aveva dato il “nihil obstat” alla richiesta avanzata fin dal 1991. Oltre a Donizetti, lala Chiesa ha sette nuovi Venerabili Servi di Dio, tra cui due laici: un bambino brasiliano, Nelson Santana (1955-1964), e la catanzarese Gaetana Tolomeo, chiamata “Nuccia” (1936-1997). Il piccolo Nelson viene ricoverato in ospedale per lancinanti dolori al braccio: gli viene diagnosticato un osteosarcoma. Vive la sua sofferenza con fede semplice: il dolore – dice – è importante per aumentare il vero amore. Muore alla Vigilia di Natale del 1964 all’età di 9 anni. Anche Nuccia ha vissuto con fede il mistero del dolore. Colpita da una paralisi progressiva, trova in Gesù la forza per infondere coraggio e speranza a tutti e a chi la va a trovare regala il suo sorriso. Costretta all’immobilità per 60 anni, trasforma la sofferenza in preghiera.

Gli altri cinque nuovi Venerabili sono: Carlo Cavina, sacerdote diocesano, fondatore della Congregazione delle Figlie di San Francesco di Sales; nato a Castel Bolognese (Italia) il 29 agosto 1820 e morto il 15 settembre 1880 a Lugo (Italia); Raffaele da Sant’Elia a Pianisi (al secolo: Domenico Petruccelli), sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini; nato a Sant’Elia a Pianisi (Italia) il 14 dicembre 1816 e ivi morto il 6 gennaio 1901; Damiano da Bozzano (al secolo: Pio Giannotti), sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini; nato a Bozzano (Italia) il 5 novembre 1898 e morto a Recife (Brasile) il 31 maggio 1997; Vittorino Nymphas Artaud Pages (al secolo: Agostino), fratello professo dell’Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane; nato a Onzillon (Francia) il 7 settembre 1885 e morto a San Juan de Puerto Rico (Porto Rico) il 16 aprile 1966; Consolata Betrone (al secolo: Pierina Lorenzina Giovanna), monaca professa delle Clarisse Cappuccine; nata a Saluzzo (Italia) il 6 aprile 1903 e morta a Moriondo (Italia) il 18 luglio 1946. Il Giornale.it

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