Parigi richiama l’ambasciatore: “Da Italia mancanza di rispetto”

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Tensioni al confine per le continue incursioni dei gendarmi sui treni. E la Francia richiama il suo rappresentante a Roma

Dopo le nuove accuse da parte dell’Italia che si lamenta come i gendarmi continuino le loro incursioni in confine italiano ritardo spesso la circolazione dei treni, la Francia ha deciso di richiamare il suo ambasciatore a Roma.

Una scelta dovuta “agli attacchi senza precedenti del governo italiano”, dicono dal ministero degli Esteri di Parigi, “La campagna per le elezioni europee non può giustificare la mancanza di rispetto per ogni popolo o la sua democrazia. Tutti questi atti creano una situazione seria che mette in discussione le intenzioni del governo italiano nei confronti della sua relazione con la Francia. La Francia invita l’Italia ad agire per ripristinare il rapporto di amicizia e rispetto reciproco, in linea con la nostra storia e del nostro destino comune”.

A irritare la Francia sono state le polemiche sollevate oggi dal Viminale per le continue incursioni da parte dei gendarmi francesi sui treni a Ventimiglia. Controlli che spesso causano ritardi significativi alla circolazione ferroviaria o accuse ai capotreno italiani di non rispettare le forze dell’ordine francesi. Ma anche l’incontro avvenuto nei giorni scorsi da i leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, con i gilet gialli. Una “provocazione inaccettabile”, l’aveva bollata ieri Parigi.

“Per me quell’incontro non rappresenta una provocazione nei confronti del governo francese attuale, ma un importante incontro con una forza politica con cui condividiamo tante rivendicazioni a partire dall’esigenza della democrazia diretta per dare maggiori poteri ai cittadini”, ha replicato Luigi Di Maio, “Il governo italiano applica sempre il principio di non ingerenza negli affari interni di un altro Paese e questo vale anche per la Francia. Saranno i francesi a valutare l’operato del loro governo. Il dialogo e la collaborazione su tutti questi temi con il governo francese è sempre massimo e siamo disponibili a incontri al più alto livello con il governo francese per trovare soluzioni a queste problematiche”.

Sulla questione Sergio Mattarella, appena atterrato a Ciampino di ritorno dalla visita in Angola, ha espresso la sua grande preoccupazione per la situazione perché, hanno spiegato ancora fonti del Quirinale, “i consolidati e preziosi rapporti di amicizia e collaborazione con la Francia vanno difesi e preservati”.

Quello di oggi è soloil culmine di uno scontro che va avanti da mesi. Dai blitz a Ventimiglia e Bardonecchia al franco imposto alle ex colonie in Africa, dalle accuse sull’accoglienza, fino agli scontri per i conti in Europa. Il Giornale.it

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