Parigi, si spara un colpo di fucile davanti ai bambini di un asilo. Un 60enne è entrato nell’edificio e si è suicidato di fronte ai piccoli

Schermata 2013-05-17 alle 08.38.12«Ho visto l’uomo per terra con tutto il sangue intorno. Ho sentito dire che si è suicidato. Gli altri bambini piangevano, come me, avevamo tanta paura. Ho pensato che fossero i terroristi e che ci avrebbero uccisi tutti». È un bambino di 6 anni a raccontare l’orrore vissuto mentre si trovava questa mattina nella sua scuola a Parigi dove un uomo di 51 anni ha fatto irruzione nell’istituto elementare con un fucile a canna mozza, ha rivolto l’arma contro di sé e ha fatto fuoco. Un solo colpo sotto il mento davanti ad una decina di bambini terrorizzati che lo stavano guardando.

È successo all’istituto La Rochefoucault della rue Cler, nel settimo arrondissement, a due passi dalla Tour Eiffel, uno dei quartieri più eleganti della capitale, quelli della “Parigi bene”. Si tratta di un istituto cattolico che comprende una scuola materna, elementare, media e liceo. Tutto è accaduto molto rapidamente, verso le 11.30, l’ora della ricreazione, mentre i bambini circolavano fuori dalle classi per andare alla mensa. Secondo le prime ricostruzioni l’uomo è entrato nell’atrio principale passando da un ingresso secondario. Era molto agitato. Due dipendenti della scuola hanno tentato di fermarlo mentre tirava fuori il fucile senza riuscirci. Allora l’uomo ha lanciato per aria dei fogli di carta che teneva in mano e si è rivolto il fucile contro il mento. Alcuni bambini e adulti che si trovavano nell’atrio lo hanno visto cadere a terra in una pozza di sangue. Fortunatamente nessuno dei presenti è rimasto ferito. Al momento non sono chiari i motivi di un tale gesto disperato. Sembra però che la vittima sia nota alla polizia per violenze coniugali.

Dopo il suicidio l’istituto è stato progressivamente evacuato e un team di psicologici si è preso cura dei bambini, testimoni loro malgrado del dramma, mentre i genitori arrivavano d’urgenza. Tra questi c’era anche l’ex primo ministro Francois Fillon, il cui figlio frequenta quella scuola. Alcuni di loro hanno denunciato la carenza di misure di sicurezza nell’istituto: «Come è possibile che un uomo sia potuto entrare con un fucile? Dobbiamo aspettare il sangue perché vengano assunti provvedimenti?», ha detto una mamma. Il ministro francese dell’Educazione, Vincent Peillon, ha lasciato un incontro a Bruxelles con i colleghi europei per recarsi al più presto sul luogo del dramma. «I bambini non devono diventare oggetti mediatici», ha ricordato, vista la folla di telecamere e microfoni davanti all’istituto. Anche il presidente Francois Hollande, durante la seconda conferenza stampa del suo mandato, si è fatto portavoce dell’ «emozione di un’intera nazione» di fronte alla tragedia. «La nostra scuola deve essere al riparo dalla violenza – ha detto -, questa è una priorità del governo».  La Stampa