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  • Partiti: piccoli e inutili. Cosa servirebbe. … di Sergio Pizzolante

    Il partito italiano più grande prende il 20 per cento. Governa il Veneto bene:
    impresa, lavoro, vaccini, tamponi, Green Pass, immigrazione.
    Vorrebbe governare l’Italia, con no vaccini, no Green Pass, pensioni per tutti, quota 100, muri.
    Il partito in ascesa non supera il 20 per cento.
    È no governo, no Draghi, no Green Pass, l’esatto contrario di quel che l’Italia ha bisogno.
    Poi c’è il Pd, anch’esso intorno al 20.
    Cos’è il Pd? Boh…
    Allora, legge Zan( Zan, il guardone dei gay leghisti), Ius Soli, ok, poi, dai, cos’è?
    È, ad essere buoni, uno “stato d’animo”.
    Come diceva della Uil, Pierre Carniti, segretario della Cisl.
    Cioè, ti senti di sinistra? Di centro sinistra, hai paura della destra? Allora la tua mano, nella cabina elettorale, va su quel simbolo. Senza pensarci. Perché se ci pensi, non entri nella cabina elettorale.
    Ecco la politica italiana.
    Poi ci sono i fenomeni!
    Ognuno fa il suo partito personale, tutti fanno fatica a valicare l’1 per cento.
    Questo è il quadro.
    Pensano di esistere, di governare.
    Si azzuffano.
    Inutilmente.
    Perché poi governa Draghi.
    Poi comandano le Procure.
    Ecco, io sogno una rivoluzione.
    Un partito di centro destra con a capo un Zaia, un Giorgetti, per dire. Un Ppe con le palle.
    Capace di spazzare via i buffoni.
    Un partito di Centro Sinistra socialista, come in Germania, Spagna, Portogallo, Olanda, Danimarca, Svezia. Capace di spazzare via tutti gli imbrogli( intellettuali e politici) del passato. E del presente. Capace di riassorbire tutti gli stati d’animo e di mettere un po’ di sale in testa ai fenomeni.
    Sergio Pizzolante