Pasqua di sangue in A14: un morto e sette feriti. È una strage di giovani

Lo schianto fatale sulla Diramazione per Ravenna, all’altezza di Solarolo. Un 21enne perde la vita sul colpo, una ragazza lotta tra la morte e la vita al Maggiore di Bologna. Il tragico bilancio di una serata che doveva essere di festa.

Un’altra croce sull’asfalto, un’altra vita spezzata quando ancora doveva cominciare. La serata di Pasqua si è trasformata in un incubo sulla A14 Dir, nel tratto ravennate vicino a Solarolo. Intorno alle 22:45, la violenza di uno scontro tra due auto ha ridotto le lamiere a un cumulo di detriti, lasciando a terra un bilancio agghiacciante: un morto e sette feriti, tutti giovanissimi.

Non c’è stato nulla da fare per un ragazzo di soli 21 anni, deceduto praticamente sul colpo a causa del terribile impatto. I soccorsi, pur tempestivi, si sono rivelati inutili davanti alla gravità delle ferite riportate. Ma il dramma non finisce qui: tra i sette feriti, tutti poco più che ventenni, una ragazza di 20 anni versa in condizioni disperate. È stata trasportata d’urgenza in elicottero all’ospedale Maggiore di Bologna, dove i medici stanno facendo il possibile per strapparla alla morte.

Lo scenario apparso ai primi soccorritori era da brividi. Il 118 ha inviato sul posto tre ambulanze, un’automedica e l’elisoccorso per gestire quella che è apparsa immediatamente come una strage. Gli altri sei giovani coinvolti, seppur feriti in modo meno critico rispetto alla ventenne, sono stati distribuiti tra gli ospedali di Ravenna e Cesena.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale di Forlì, che hanno lavorato tutta la notte per eseguire i rilievi necessari a ricostruire l’esatta dinamica dello schianto. Resta da capire cosa abbia causato il contatto fatale tra i due mezzi in un tratto autostradale che non ha lasciato scampo al giovane conducente.

Ancora una volta, la cronaca ci costringe a riflettere sulla sicurezza stradale e sulla vulnerabilità dei nostri ragazzi, vittime di una tragedia che ha cancellato in pochi istanti ogni speranza e ogni futuro.