A Montefiore Conca si accende il confronto politico sulla gestione del Caffè del Teatro Malatesta, inaugurato di recente come progetto di rilancio culturale e collaborazione pubblico-privato.
I consiglieri comunali Vallì Cipriani, Simone Mazzi ed Emanuela Benvenuti chiedono chiarimenti su diversi aspetti della concessione, parlando di criticità che riguarderebbero la trasparenza dell’operazione e il rispetto delle regole di concorrenza.
Il nodo del bando
Secondo quanto segnalato, nel locale verrebbe somministrato cibo in modo regolare, servizio che – sostengono i consiglieri – non sarebbe previsto nel bando pubblico originario. Se confermato, si tratterebbe di una modifica sostanziale rispetto alle condizioni iniziali, con possibili ricadute sul piano dell’equità tra operatori economici.
Orari e stabilità gestionale
Altro punto sollevato riguarda l’organizzazione del servizio. Gli orari di apertura sarebbero stati modificati più volte in pochi giorni, elemento che, secondo i firmatari della nota, metterebbe in discussione la pianificazione dell’attività e la sua sostenibilità operativa.
Canone agevolato e concorrenza
Al centro delle critiche anche la scelta di concedere un immobile comunale a canone agevolato. I consiglieri parlano di possibile squilibrio rispetto ai commercianti storici del borgo, che operano con affitti di mercato e senza agevolazioni.
La questione sollevata è politica prima ancora che tecnica: quale deve essere il ruolo dell’Amministrazione nel sostenere l’economia locale? Incentivare singoli progetti o garantire condizioni omogenee per tutti gli operatori?
I consiglieri chiedono all’Amministrazione comunale di chiarire la conformità della gestione rispetto al bando e di valutare l’impatto economico della concessione sul tessuto commerciale del territorio.
Il dibattito ora si sposta in Aula.












