Confcommercio segnala ancora una volta il rischio dei bollettini “civetta” o di telefonate equivoche: si tratta di iniziative che, sfruttando una somiglianza solo apparente con enti pubblici o che lasciano intendere un collegamento con essi, richiedono somme anche notevoli per servizi assolutamente non obbligatori (iscrizione in fantomatici elenchi, abbonamenti a riviste ecc.).
Attenzione, pertanto, ai pagamenti non dovuti: occorre valutare minuziosamente il contenuto dei bollettini, evitando di apporre su di essi alcun timbro o firma, se non si vuole contrarre un’obbligazione vincolante ed onerosa. In caso di dubbio, invitiamo a contattare anche telefonicamente gli uffici Confcommercio.
Fonte: Confcommercio Pesaro – Urbino.
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