Pesaro. Delitto Ferri. Delitto Ferri, Bary scarica Sabanov: «Ero con la sua ragazza mentre lui sparava». Convalidati i due fermi

Schermata 2013-06-12 alle 22.55.05«Guardami in faccia. Dì la verità, che l’hai ucciso tu. Io non c’ero». «Sì, lo so». Sarebbe questo il dialogo tra Bary e Sabanov intercettato dai carabinieri in caserma subito dopo l’arresto dei due, accusati di aver freddato Andrea Ferri. Il loro fermo è stato convalidato dal Gip Lorena Mussoni. Il marocchino 23enne ammette la complicità nel furto, avvenuto due giorni dopo l’omicidio, ma nega ogni coinvolgimento nell’agguato mortale. Anzi, scarica ogni colpa sul macedone. Aggiungendo che quel lunedì sera lui è rimasto a far compagnia alla fidanzata di Sabanov perché non lo disturbasse durante il “lavoro”. Che nelle intenzioni sarebbe dovuto essere “solo” una rapina. E, a riprova delle sue parole, esibisce una telefonata, che è stata verificata, fatta alla sua ex fidanzata a mezzanotte e tre quarti. Da Morciano. Dove Sabanov l’avrebbe raggiunto verso l’una e mezza con una confessione e una smargiassata: «Ho ucciso Andrea Ferri e altre tre persone che erano in auto con lui». Opposta la tesi di Sabanov, che addossa a Bary, che avrebbe conosciuto solo 20 giorni fa, tutte le colpe per l’agguato, che avrebbe ordito per pagare i suoi debiti. Ma le indagini continuano, soprattutto sul movente, che potrebbe anche non essere soltanto economico. Non convince, infatti, la modalità brutale dell’omicidio, con quattro colpi al volto che sembrano indicare la volontà di sfigurare. Il Messaggero