Nella mattinata di oggi, Paolo Coschiera e Giammaria Fiorentini hanno trattato due pazienti con la chemioterapia locoregionale mostrando le tecniche ai colleghi stranieri. A margine il direttore generale di Marche Nord interviene sulle dichiarazioni del consigliere provinciale Roberto Giannotti. Camice verde, mascherina e guanti sterili. Questo l’abbigliamento dei giovani oncologi venuti dalla Spagna per imparare le tecniche loco regionali dai professionisti di Marche Nord. A guidare le loro mani Paolo Coschiera, primario della Diagnostica per Immagini insieme al collega Luca Mulazzani e Giammaria Fiorentini, direttore dell’oncologia di Pesaro. A lui si deve proprio l’applicazione dei trattamenti loco regionali a Marche Nord che consistono in sedute chemioterapiche mirate, che vanno ad aggredire solo l’organo malato senza colpire le zone sane. “Nonostante questa non sia una azienda universitaria – spiega Fiorentini – abbiamo professionisti qualificati in grado di insegnare tecniche all’avanguardia ai colleghi stranieri. Gli strumenti tecnoloogici ci sono, le competenze pure”.
Due sono i pazienti, uno di Losanna e l’altro dell’Emilia Romagna, che questa mattina si sono sottoposti al trattamento loco regionale a cui hanno assistito gli specialisti spagnoli Raul Garcia Marcos e Fernando Gomez Munoz dell’ Hospital Universitario Peset di Valencia arrivati a Pesaro per il congresso internazionale di oncologia organizzato da Fiorentini, Coschiera e Costantino Zingaretti primario della Chirurgia generale, evento a cui hanno partecipato oltre 150 specialisti italiani e stranieri provenienti dai centri oncologici più illustri. Tanto per citarne alcuni Massimo Venturini del San Raffaele di Milano, Ruggero Rodolfi dall’Istituto tumori di Meldola, Carlo Garufi e Livio Carpanese dell’Istituto Tumori di Roma, Carlo Spreafico dell’Istituto Tumori di Milano, Antonio Manca dell’Istituto Tumori Candiolo di Torino, Camillo Aliberti dall’Istituto oncologico Veneto di Padova, Katarina Malagari professoressa di Radiolologia Oncologica all’università di Atene e membro dei principali network di radiologia interventistica internazionali e Fatih Boyavat dell’università di Ankara in Turchia.
Fonte: Ospedali Riuniti Marche Nord.
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