Marilena A., detta Mary, 39 anni, siciliana, da 2 anni a Pesaro, madre di tre figli, lavora come colf. Abita in viale Verdi. Qualcuno, forse con la benzina, ha dato fuoco alla sua macchina l’altra notte, intorno alle 23,40. Un’ora prima, probabilmente la stessa persona, aveva danneggiato la stessa auto a calci e pugni, ‘strappandole’ tergicristallo, specchietto laterale e maniglie degli sportelli.
I pompieri hanno spento l’incendio, poi è arrivata l’ambulanza (lei si è sentita male per lo choc) e la polizia. La donna ha denunciato il suo ex per danneggiamenti e stalking. La polizia procede al momento contro ignoti, seguendo un quadro indiziario: anche se al centro degli accertamenti dei poliziotti della Squadra Mobile c’è un nome. Ecco il racconto della donna.
Mary, cominci dall’inizio.
«A fine dicembre mi sono lasciata con un ragazzo con cui stavo da un anno e mezzo. Fino ad allora, con me si era comportato bene, mi ha aiutato molto, quando ci siamo lasciati, per un periodo siamo rimasti anche amici, poi non so cosa gli sia preso, è diventato furioso…»
C’è un primo episodio di danni alla sua auto, il 19 scorso…
«La mattina la trovo con tutte e 4 le gomme tagliate, e una tanica di benzina sul cofano».
Arriviamo all’altro ieri, ore 23 e 40 circa, sotto casa sua, viale Verdi…
«No, inizio da prima. Io sono in via Cassi, da amici, stiamo mangiando una pizza in casa. Mi suona più volte il cellulare, con numero criptato. E nessuno che risponde. A un certo punto poi più volte qualcuno suona il campanello della casa. Una persona chiede di me. Dalla casa gli dicono: Mary non c’è, è uscita. Sotto, questa persona, il mio ex, urla: ‘Falla scendere, falla scendere…’. Poi mi offende, mi dice puttana ecc..»
Poi cosa succede?
«Sento dei rumori forti. Mi affaccio e vedo l’auto che è stata spaccata: finestrini, tergicristallo, specchietto… Chiamo mia figlia grande perché ho il terrore di uscire sola da lì. Mia figlia quando arriva vede il mio ex nei pressi del Job, fermo. Qualcun altro lo vede che faceva avanti e indietro. Qualcuno dei vicini chiama la polizia».
In effetti la polizia arriva. La Volante identifica una persona, appunto il 36enne, fermato poco lontano dall’auto. Ma lui declina ogni responsabilità: «Passavo di qui», dice, «non sono io che ho danneggiato l’auto».
Poi cosa è successo?
«Non si riusciva a entrare nell’auto. Era tutta rotta, maniglie rotte. Mia figlia è passata dal bagagliaio e da dentro ha aperto e così ho messo in moto e sono arrivata fino a casa. Entriamo, passano dieci minuti, mia figlia esce per andare da un’amica. Il tempo di mettermi il pigiama…mio figlio si affaccia alla finestra e mi dice che ha visto passare da lì il mio ex. Tempo pochi secondi e sento un ‘wuuumm’, poi vedo le fiamme avvampare sulla mia auto. A quel punto ho chiamato la polizia».
Lei ha fatto denuncia?
«Per stalking e danneggiamenti».
Il suo ex è libero?
«Sì la polizia mi ha detto che ancora non hanno le prove che sia stato lui… Eppure qui dietro, dietro casa mia in via Verdi, dico, c’è una casa che ha delle telecamere che forse ha ripreso qualcosa. E poi tutto il resto…»
Lei ha paura adesso?
«Sto perdendo la testa, dalla paura. Ho paura che mi spunti a fianco. Mi ha tolto l’auto, con cui lavoro, ora non so come fare per andare a lavorare. Non so cosa può togliermi ancora, la vita? Io sono qui sola a casa, con tre figli. Mi hanno detto che se lo vedo nella strada, posso chiamare la polizia. Lui tra l’altro in questa strada non potrebbe neanche venire» (la Questura potrebbe aver fatto nel frattempo una richiesta di misura cautelare, per proteggere la donna, ndr).
Lo ha più sentito?
«Mi ha chiamato stamattina (ieri)».
L’ha chiamata stamattina?
«Sì, mi ha detto: ho visto l’auto bruciata. ‘Lasciami in pace’ gli ho risposto, ti ho già denunciato alla polizia’. E lui mi ha detto: ‘Io non c’entro nulla’». Il Resto del Carlino