Si chiude con una bocciatura definitiva la controversa vicenda legata al progetto della discarica di Riceci, nel territorio di Petriano. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha respinto il ricorso presentato dalla società Aurora srl, blindando di fatto il diniego opposto dalla Provincia di Pesaro e Urbino. La sentenza mette la parola fine all’ipotesi di realizzare un impianto per rifiuti speciali non pericolosi che da quattro anni divideva l’opinione pubblica e le istituzioni locali.
I giudici amministrativi hanno confermato la piena legittimità dell’iter che aveva portato allo stop del progetto. Al centro della decisione del Tar vi è la solidità della Valutazione di Impatto Ambientale negativa espressa dagli uffici provinciali. Il tribunale ha stabilito che le perizie tecniche relative alle criticità geomorfologiche e ai rischi di stabilità del terreno sono state adeguatamente motivate e non presentano vizi logici o errori macroscopici. Respinta dunque la tesi dei ricorrenti, che contestavano tempi e metodi della Conferenza dei servizi conclusasi con la determinazione avversa nell’ottobre del 2024. Per il collegio giudicante, l’istruttoria condotta dall’amministrazione è stata approfondita e corretta, rendendo inattaccabile il “no” all’infrastruttura.
La sentenza rappresenta un punto di svolta anche per gli assetti societari coinvolti, evidenziando i legami con la Repubblica di San Marino che hanno caratterizzato l’operazione sin dal principio. La società Aurora srl, infatti, è controllata dalla sammarinese Ecoservizi srl ed è stata fondata dall’imprenditore del Titano Ambrogio Rossini. La vicenda aveva assunto un rilievo pubblico notevole quando, nel dicembre 2022, l’azienda pubblica locale Marche Multiservizi aveva deciso di acquisire il 40% del capitale sociale di Aurora. Pochi mesi dopo tale ingresso, la società aveva acquistato i terreni in località Riceci presentando il progetto ora definitivamente naufragato.
La sconfitta legale comporta conseguenze economiche immediate. Il Tar ha condannato Aurora srl al pagamento di 31mila euro di spese legali da ripartire tra le parti resistenti: Regione Marche, Provincia, Comune di Petriano, i Ministeri coinvolti, l’Autorità di bacino e i comitati dei residenti che si erano opposti all’opera.
Il verdetto ha riacceso immediatamente il dibattito sulle responsabilità della governance. Gianluca Carrabs, consigliere comunale di opposizione a Urbino, ha commentato duramente l’esito giudiziario, parlando di gravi errori di natura politica, amministrativa e contabile da parte della multiutility. L’esponente politico ha annunciato la presentazione di una mozione in consiglio comunale per promuovere un’azione di responsabilità nei confronti di Mauro Tiviroli, amministratore delegato di Marche Multiservizi, in relazione alla gestione dell’investimento fallito.
Leggi anche:











