Polizia, attenzione a mail pacchi non consegnati, è phishing

  • Le proposte di Reggini Auto

  • (ANSA) – ROMA, 16 DIC – In vista del Natale arriva la truffa
    del pacco in giacenza, che sfrutta gli acquisti online più
    numerosi a ridosso delle feste. Arriva tramite mail o messaggio
    in cui c’è scritto che la consegna di un fantomatico pacco è in
    arrivo e per programmare l’orario è necessario inserire i propri
    dati, cliccando su un link che ovviamente è fraudolento.
        L’allarme arriva dal profilo Twitter della Polizia di Stato: “Attenzione alle mail che vi avvisano di non essere riusciti a
    consegnare un pacco e di cliccare per scegliere l’orario in cui
    riceverlo. Si tratta di #phishing e quindi cliccando verranno
    rubate le informazioni personali”. Al tweet è allegata, a
    dimostrazione, la foto di un messaggio-tipo di questa truffa.
        L’allerta arriva anche da diverse società di sicurezza.
        Bitdefender, ad esempio, ha fatto una ricerca sugli sms
    fraudolenti che colpiscono i consumatori di tutto il mondo. In
    Italia, la principale campagna di phishing secondo gli esperti
    mira appunto alla diffusione di alcuni siti fasulli relativi ad
    una società di spedizioni. Inoltre, negli ultimi trenta giorni,
    quelli del Black Friday e quelli che precedono gli acquisti di
    Natale oramai sempre più online, gli hacker hanno impersonato
    realtà di ogni tipo – banche, pubblica amministrazione, società
    di spedizione e persino l’agenzia delle entrate – per cercare di
    rubare dati sensibili agli utenti.
        “Anche se il phishing via sms non sembra oggi una grande
    minaccia, in realtà, è opportuno sottolineare che i messaggi
    restano un canale di comunicazione fondamentale per molte
    aziende e persino per alcune istituzioni, ecco perchè
    rappresentano ancora uno strumento molto utilizzato dai
    criminali informatici per diffondere le loro campagne
    fraudolente”, sottolineano gli esperti di sicurezza. (ANSA).
       


    Fonte originale: Leggi ora la fonte