Possibilità di adozione di bambini haitiani da parte di sammarinesi

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  • A fronte delle numerose disponibilità manifestate da Sammarinesi ad accogliere nelle loro famiglie i bambini di Haiti rimasti orfani a seguito del recente devastante sisma, la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, nell’esprimere il ringraziamento per tale gesto, che conferma la generosità dei Sammarinesi, informa la cittadinanza di quanto segue.

    La Segreteria di Stato per gli Affari Esteri si è prontamente adoperata, anche mediante la propria Missione Permanente presso le Nazioni Unite a New York, per manifestare la più ampia disponibilità all’accoglienza da parte delle famiglie della Repubblica, non appena si realizzeranno le condizioni necessarie.

    L’affido familiare e l’adozione internazionale saranno certamente tra le misure che verranno adottate per garantire un futuro a migliaia di bambini le cui famiglie e comunità sono state distrutte dal terremoto. In questa fase tuttavia è necessario attendere che la situazione rientri nella normalità e che siano ristabilite le condizioni per accertare l’effettivo stato di abbandono dei minori, dovendo le procedure di adozione degli orfani essere condotte nel pieno rispetto delle norme nazionali ed internazionali, nonché nel pieno ed esclusivo interesse degli stessi minori.

    E’ certo che un numero elevato di bambini è rimasto separato dai propri genitori o tutori per effetto del sisma. Questi bimbi sono esposti più di altri al rischio di malnutrizione, malattie, danni psicologici permanenti, sfruttamento sessuale o traffico di minori.

    Al momento attuale, le Organizzazioni Internazionali sono tutte pertanto concentrate sulla priorità assoluta, peraltro ampiamente condivisa dalle autorità sammarinesi, di fornire rapidamente aiuti di emergenza e protezione ai minori nei luoghi in cui essi si trovano.

    Si tratta di una posizione molto chiara che già in altre emergenze umanitarie si è rivelata come la più valida e rispettosa verso i bambini e le loro famiglie.

    San marino, 4 febbraio 2010/1709 d.F.R.