Precariato e busta paga: due priorità per i dipendenti pubblici

  • Le proposte di Reggini Auto

  • Superata la boa contrattuale, le Federazioni Pubblico Impiego della CSU fissano le priorità per proseguire lungo la strada della riforma  dell’amministrazione pubblica. Due i punti cruciali: stabilizzazione dei precari e revisione della busta paga. E’ quanto messo nero su bianco dai segretari del pubblico impiego Alessio Muccioli (FUPI-CSdL) e Marco Tura (FPI-CDLS) in una lettera spedita giovedì 10 settembre alla delegazione di Governo nominata per il confronto sulla riforma.  In occasione della recente firma del contratto di lavoro dei dipendenti pubblici, Muccioli  e Tura nella missiva ricordano di avere presentato agli atti un documento che contiene alcune precise proposte, considerate indispensabili per far partire il processo di riforma della macchina statale.
    E precisano: “Si tratta di proposte discusse e approvate nel ciclo di undici assemblee con i dipendenti pubblici e ratificate nell’ultimo attivo dei rappresentati sindacali della PA”.

    Nel corso di questa ampio confronto, prosegue la lettera dei segretari FUPI-CSdL e FPI-CDLS, “le assemblee del settore pubblico allargato hanno conferito alle scriventi federazioni il mandato di trattare prioritariamente tre aspetti e tra questi il più urgente è senz’altro la stabilizzazione del precariato”.  L’altro punto, sottolineato come “elemento imprescindibile” per proseguire il confronto sulla riforma della PA, “è diventato la revisione della struttura retributiva”.  

    In chiusura, i segretari Muccioli e Tura si dicono “disponibili da subito” ad attivare il confronto sul superamento del precariato e sulla riforma della busta paga. E confidando “nel rispetto del mandato che ci è stato trasmesso dagli iscritti al sindacato del settore pubblico allargato, rimaniamo in attesa di una vostra convocazione”.