PRECISAZIONE DELLA SEGRETERIA ALLE TELECOMUNICAZIONI SULLE CONCESSIONI TELEFONICHE

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  • In relazione agli articoli del 19 febbraio c.m. pubblicati sul quotidiano TRIBUNA “Prima, posti di lavoro tagliati: governo sotto accusa”  e su SAN MARINO OGGI “il sindacato: aprono nuove società di telefonia e intanto a Prima i dipendenti perdono il posto”, i cui  contenuti sono praticamente identici, la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, gli Affari Politici le Telecomunicazioni e i Trasporti intende fare chiarezza sulla questione: innanzi tutto l’attuale Governo fin dal suo insediamento non ha rilasciato ulteriori concessioni nei confronti di nuove società di TLC. L’unico intervento attuato dal Governo nell’ambito delle telecomunicazioni concerne le società concessionarie (abilitate cioè alla vendita dei servizi di telecomunicazione al pubblico ai sensi della Legge N. 57 del 28 marzo 1988). Con le Delibere N. 13 e N. 14 del 23 marzo 2009 venivano assegnate frequenze radioelettriche e archi di numerazione alle società Telecom Italia San Marino S.p.A. (ex Intelcom) e Telenet S.r.l.. Si rammenta che Telecom Italia San Marino è operativa dal 1992, mentre Telenet dal 1999.

    Nella sostanza, con la speranza di chiarire in via definitiva quanto emerso erroneamente e ripetutamente in articoli apparsi sulla stampa, sono state adeguate le convenzioni delle due società in termini di servizi e di tecnologie da utilizzarsi per l’espletamento degli stessi. Infatti a differenza dell’ultima convenzione, stipulata nel 2005 dal precedente Governo nei confronti della società PRIMA S.p.A. (ovvero TCOM S.p.A.), le convenzioni stipulate nei confronti di Telecom Italia San Marino e Telenet, risultavano obsolete in termini di servizi e di tecnologie, tanto che non erano più attuali alla luce dell’evoluzione del settore delle telecomunicazioni. Nella convenzione con la società PRIMA, essendo stata concessa in tempi recenti, è stato previsto qualsiasi servizio e qualsivoglia tecnologia, senza alcuna limitazione, tanto da creare una discriminazione nei confronti delle altre due società. L’intento del Governo è stato proprio quello di rendere più uniformi le convenzioni al fine di agevolare la concorrenza, dalla quale l’utente finale potrà trarre solo benefici.