PRIMO MAGGIO: RIFLESSIONE DELLA SEGRETERIA CDLS

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  • Nella durezza della crisi, emerge il valore del lavoro. Riflessione della segreteria CDLS in occasione della Festa del Primo Maggio.

    La crisi internazionale sta facendo la faccia feroce anche a San Marino. In pochi mesi la difesa dell’occupazione è diventata una priorità: mobilità e cassa integrazione hanno superato i livelli di guardia.
    Difficile fare previsioni, ma se l’urgano finanziario rimbalzato dagli USA ha un merito, è sicuramente quello di avere scoperto l’enorme trucco dell’economia di carta. E insieme, la follia delle ricette ultraliberiste che hanno dominato negli ultimi decenni. Ricette predicavano un mercato senza regole, senza valori e magari senza la presenza ingombrante del sindacato. Ebbene, questa storia è finita.

    Lo sconvolgimento economico-monetario che sta attraversando il mondo ha infatti il merito di riaffermare il ruolo indispensabile dell’economia reale. Quella che si basa sul valore del lavoro e sulla solidità delle imprese che producono beni e servizi. E su un modello economico ispirato alla responsabilità sociale, capace cioè di non concentrare la ricchezza in mano a pochi, ma garantire un’equa ridistribuzione dei redditi. Di tutti i redditi.

    Eppure da tempo la nostra Repubblica sembrava segnata da un destino ineluttabile: il tramonto delle fabbriche (e dei suoi operai) per lasciare il posto ai giochi (veri e virtuali) del tavolo verde e della piazza finanziaria.
    Era così inutile insistere, incalzare i governi sul tema dello sviluppo e delle infrastrutture. Era non solo inutile, ma appariva perfino arretrato. Nella durezza della crisi c’è invece l’insegnamento che il miraggio degli arricchimenti facili è svanito.

    Dobbiamo voltare pagina e tornare a parlare di occupazione, di crescita, di progetti di rilancio per le nostre aziende industriali, artigianali e commerciali. Per uscire dalla morsa della recessione si deve ripartire dalla consapevolezza che anche San Marino ha bisogno di lavoro vero, di formazione di qualità e di nuovi investimenti produttivi. Non ci sono scorciatoie.

    La Segretaria CDLS