• Screenshot
  • Processo a Ravenna per un agente di polizia locale accusato di cancellazione di dati

    RAVENNA, 3 FEB – È iniziato nei giorni scorsi il processo presso il Tribunale di Ravenna contro un agente della polizia locale, accusato di aver cancellato migliaia di e-mail contenenti informazioni sui conducenti multati nel periodo compreso tra il 2019 e il 2023.

    L’accusa sostiene che l’agente abbia compiuto questo gesto per ripicca dopo essere stato trasferito a un altro ufficio in seguito a due contestazioni disciplinari riguardanti la gestione della propria arma d’ordinanza.

    Il conflitto che ha portato all’azione dell’agente risale a febbraio 2023, quando, dopo aver ricevuto il nuovo incarico, ha dichiarato un periodo di malattia. Utilizzando il proprio computer da casa, avrebbe eliminato le comunicazioni dal database comunale, causando disagi al sistema di decurtazione dei punti patente per alcuni giorni. Le indagini informatiche hanno confermato che l’operazione era avvenuta dal suo dispositivo personale.

    In aula, il comandante della polizia locale, Andrea Giacomini, ha descritto l’azione dell’agente come un “mero disturbo”, sottolineando che non ci sono stati danni permanenti per l’ente. Il Comune di Ravenna si è costituito parte civile nel processo. La difesa dell’imputato ha sostenuto che si sia trattato di un errore involontario, derivante da una formazione inadeguata sull’uso del sistema informatico.