Prof ucciso e agenti aggrediti. Ma ora l’Ue attacca i poliziotti

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  • In Francia, così come in tanti altri Paesi europei, si moltilplicano gli episodi di violenza nei confronti dei cittadini così come gli attacchi contro i rappresentanti delle forze dell’ordine, eppure in Parlamento Europeo si parla solo delle atrocità commesse dalla polizia. A denunciare il fatto l’europarlamentare della Lega Silvia Sardone, che durante il proprio intervento nel corso della plenaria non ha mancato di lanciare un durissimo attacco.

    Il popolo francese è ancora sotto choc per il brutale omicidio del 47enne Samuel Paty, professore di storia barbaramente decapitato dal 18enne ceceno Abdoullah Anzarov per aver “osato” mostrare in classe una vignetta che raffigurava Maometto nel corso di una lezione tenuta sulla libertà di espressione, eppure l’argomento non è ancora stato affrontato in Europa, così come ancora non si parla delle numerose aggressioni subite dagli uomini in divisa. Restando ancora in territorio francese, sono moltissimi gli attacchi indirizzati alle sedi della polizia (basti pensare a quanto accaduto ai due agenti del commissariato di Champigny sur Marne), eppure i “cattivi” paiono sempre essere gli uomini in divisa.

    Un fatto inaccettabile per Silvia Sardone. “La discussione è sulla brutalità della polizia in Europa: da quando sono al Parlamento Europeo non ho mai ascoltato una discussione opposta, sulle aggressioni che subisce la polizia”, ha dichiarato l’europarlamentare una volta presa la parola durante la sessione plenaria. La rappresentante del Carroccio non ha mancato neppure di parlare della situazione italiana, non molto diversa da quella francese. “In Italia ogni tre ore un agente di polizia subisce un’aggressione, per un totale di quasi 8 aggressioni al giorno, più di 235 aggressioni al mese“, ha ricordato. “Lo scorso anno più di 6000 agenti sono finiti in ospedale a causa di aggressioni, molto spesso a opera di immigrati, ed è un fenomeno in aumento. Poi veniamo in Europa e addirittura sono loro a essere accusati di brutalità“.

    Da qui l’affondo: “Molto spesso c’è una tendenza a sinistra a solidarizzare con i delinquenti piuttosto che con chi ogni giorno difende la nostra sicurezza. Uomini e donne in divisa sono ogni giorno minacciati, insultati, aggrediti, picchiati: io e il mio gruppo siamo sempre dalla parte delle Forze dell’Ordine, a cui siamo grati”.

    Per rimarcare ancora di più la propria posizione, l’europarlamentare ha pubblicato questa sera un post molto polemico sulla propria pagina Twitter. “Nessuno si inginocchia per il prof sgozzato“, ha scritto la Sardone, prendendosela con l’atteggiamento mostrato da certi politici e dall’europarlamento. “Dopo l’orrore in Italia già nessuno ne parla. La sinistra censura il terrorismo islamico e pensa solo a islamofobia e razzismo. Dove sono le Boldrini in questo caso?”.



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