• Screenshot
  • Profughi, Boldrini: “L’emergenza non è in Italia, ma dove c’è la guerra”

    Laura BoldriniSecondo la presidente della Camera “l’emergenza è dove c’è la guerra e, al limite, nei paesi limitrofi dove arrivano milioni di persone”. Dei 60 milioni di persone nel mondo che fuggono dalla guerra “molto pochi arrivano in Europa”.

    La situazione coi migranti che sta vivendo l’Italia “non è di emergenza perché l’emergenza è dove c’è la guerra.

    L’emergenza c’è nel Mediterraneo dove sono morte 1.200 persone”. Così ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini incontrando i volontari che si occupano dei rifugiati in Stazione Centrale ricordando che quest’anno l’Italia “ha accolto 58 mila migranti, cioè lo 0,1% della popolazione”.

    Secondo la presidente della Camera “l’emergenza è dove c’è la guerra e, al limite, nei paesi limitrofi dove arrivano milioni di persone”. Dei 60 milioni di persone nel mondo che fuggono dalla guerra “molto pochi – ha aggiunto – arrivano in Europa. Cosa dovrebbe dire il Libano che ha 4,5 milioni di abitanti e 1,5 milioni di rifugiati? È come – ha osservato – se da noi arrivassero 16 milioni di persone”.
    Boldrini è convinta che “un grande Paese come l’Italia di fronte a 60 mila persone che sono arrivate finora abbia tutti gli strumenti per potercela fare. Ce l’ha sempre fatta – ha concluso – e continuerà a farcela”. Insomma a quanto pare per la presidente le stazioni delle città italiane diventate campi profughi e la tensione che si vive ai confini con Francia ed Austria, non è un’emrgenza nazionale.