Dalla diga all’autostrada, dal campo da golf al circuito per motori: sono nove le opere, già sulla carta, da includere nel progetto di rilancio economico del Paese. A presentarle sarà Osla, Associazione sammarinese degli impreditori, nel workshop ‘Infrastrutture e appalti pubblici, piano strutturale’, in agenda questo venerdì, a partire dalla 17.30, alla sala dell’Ente Cassa di Faetano. Sarà l’occasione per testare con mano una sintesi compiuta da Osla, della lunga serie di progetti che da anni giacciono all’ufficio urbanistica e progettazione: “Abbiamo raccolto per sei mesi materiali – spiega il direttore Giorgio Chiaruzzi, incontrando la stampa – ovvero, piani particolareggiati e progetti infrastrutturali, che sono già sulla carta depositati negli uffici, e nel workshop compieremo una sintesi sulla loro fattibilità nel 2010”.
Relatore d’eccezione sarà l’ingegnere Armando Mannino, esperto in geologia, che spiegherrà il report di 150 pagine con cui valuterà le realizzazione dei progetti a San Marino. In più, a fare i saluti, in collegamento video, ci sarà Giorgio Rosa, conosciuto come l’inventore dell’isola delle Rose, la celebre piattaforma realizzata al largo di Rimini, ispirata al Titano e proclamata ‘Stato sovrano’ nel 1968, per poi finire abbattuta dalle autorità. Passa quindi in rassegna i nove progetti all’ordine del giorno: tre dei quali “già in opera”, ovvero il parcheggio dell’Ospedale di Stato, lo svincolo di via Piana e la strada di Fondovalle.
Più ‘ambiziosi’ gli altri: una bretella autostradale di 7 chilometri per collegare Rovereta al casello di Rimini Sud, un campo da golf, un bacino imbrifero, l’aeroporto di Torraccia, un minimetro turistico panoramico, un circuito automobilistico. “Questi progetti – sottolinea Giuseppe Maria della Balda, presidente del settore servizi – si inseriscono in un momento di crisi in cui molte aziende che abbandonano il Paese lamentano anche la mancanza di infrastrutture”. Le opere presentate nel workshop sono tutt’altro che una novità. Della Balda spiega infatti che il progetto per la realizzazione di un campo da golf risale al 1980, appena un anno dopo l’ampliamento dell’avioporto di Torraccia è entrato nel piano regolatore, mentre già nel lontano 1881 “il Consiglio grande e generale bocciò la proposta di costruzione di un bacino imbrifero”.
Il rappresentante di Osla aggiunge poi che intento dell’organizzazione è quello di “stimolare l’attenzione di categorie, ordini professionali e istituzioni affinché impariamo a fare da soli perché non abbiamo bisogno che arrivi lo studio Ambrosetti o la McKinsey a dirci cose che sappiamo già”. Ora “bisogna solo – aggiunge – trovare insieme le volontà di fare”. Perchè a determinare decenni di immobilità “non è stata l’instabilità politica”. Piuttosto, San Marino vive un “problema culturale – conclude Della Balda – perchè per uno che ha un’idea buona ne arrivano più di cento che provano a impedirgli di fare”.
fonte Resto del Carlino