Provincia di Rimini, nuova riserva naturale a Montescudo-Montecolombo: protetti 319 ettari

Nasce nel Riminese un nuovo polmone verde protetto. La Regione Emilia-Romagna ha avviato l’iter per l’istituzione della Riserva naturale generale “Bosco di Albereto e Grotta di Pasqua”, nel comune di Montescudo-Montecolombo, per una superficie complessiva di circa 319 ettari. Il provvedimento, promosso dall’assessorato regionale a Cultura, Parchi e Forestazione, rappresenta il primo passo verso la creazione ufficiale dell’area protetta.

Un mosaico di biodiversita

Il testo sara pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione e depositato per 60 giorni presso la Provincia e i Comuni interessati, consentendo a cittadini e soggetti coinvolti di presentare osservazioni prima dell’approvazione definitiva. L’area interessata costituisce un mosaico di habitat che custodisce ecosistemi diversi e complementari: boschi collinari, affioramenti gessosi, calanchi e ambienti umidi entreranno a far parte della rete delle aree protette regionali.

La futura riserva avra tra i suoi obiettivi la conservazione degli habitat naturali, il monitoraggio della biodiversita, la gestione della rete sentieristica e la promozione di attivita di educazione ambientale, garantendo al contempo una fruizione compatibile con le esigenze di tutela.

Dichiarazioni e gestione

L’assessora regionale Gessica Allegni ha sottolineato come il Bosco di Albereto e la Grotta di Pasqua rappresentino un patrimonio naturalistico e scientifico di grande valore per la regione, che merita una tutela piu forte e strutturata. Con l’avvio del percorso per istituire la nuova riserva naturale si compie un passo importante, superando la precedente Area di riequilibrio ecologico e introducendo un sistema di tutela piu coerente con gli obiettivi regionali ed europei di conservazione della biodiversita.

Caratteristiche e zonizzazione

La riserva comprendera una varieta di habitat di elevato valore naturalistico, tra cui un bosco relitto di oltre 44 ettari caratterizzato da roverella e carpino nero, formazioni calanchive, prati, aree umide e affioramenti dei gessi della Romagna orientale. Tra gli elementi di maggiore interesse e indicata la Grotta di Pasqua, cavita carsica di rilievo scientifico e faunistico che ospita specie di interesse comunitario, tra cui il geotritone italiano.

Il progetto prevede una suddivisione in due zone: un’area a tutela integrale, che include la Grotta di Pasqua e gli affioramenti gessosi, e una zona piu ampia composta da boschi, praterie e corsi d’acqua. La gestione sara affidata all’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversita-Romagna, che avra il compito di predisporre il regolamento della riserva e i relativi strumenti operativi.