PSD…dirigenza sotto accusa. I democratici: ''Hanno portato il PSD a sconfitta e isolamento''

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  • Leggiamo la mozione dei Democratici (Morganti & co.) del PSD: ”Il PSD ha compiuto lungo il difficile percorso di reale cambiamento, alcuni errori causati dal permanere dei modi della vecchia politica, il tentativo di consolidare la posizione del partito di governo attraverso una serie di tattiche che hanno indebolto il progetto della coalizione che avevamo costruito, ha prodotto un grave danno alla politica delle alleanze, isolando il partito, fino ad arrivare il risultato delle elezioni del 09.11.2008, impensabile un anno prima. Messi da parte l’arroganza ed il trionfalismo, il Psd deve intraprendere con decisione un nuovo corso nell’ottica che noi stessi abbiamo tracciato dell’alternanza e del ruolo fondamentale della coalizione di Centro Sinistra, spiegano gli stessi – A tal fine occorre avviare un graduale, ma efficace cambiamento nel modo di fare politica, anche attraverso il rinnovamento del quadro dirigente, ripartendo da una rigorosa autocritica finalizzata al recupero della piena fiducia e della piena credibilità della nostra politica”.

    In sostanza, il Psd ha prima riunito la segreteria e poi il direttivo. organismi nei quali si sono delineate tre posizioni: una, appoggiata da una parte dei democratici, che chiede il consolidamento del lavoro della coalizione e un forte rinnovamento nel partito, a iniziare dalle nomine in seno alle commissioni consiliari. Rinnovamento che è mancato negli ultimi mesi, per cui lo sguardo al passato e a vecchie alleanze ha portato alla sconfitta elettorale. La seconda corrente chiede di arrivare a un progetto comune con la coalizione ma mantenendo una identità del partito. Più critica la terza posizione. Auspica un rallentamento delle relazioni interne a Riforme e Libertà e vede il rapporto con Sinistra Unita non positivo, dal momento che ha fatto perdere l’elettorato di centro. Sembra prevalere comunque la seconda opzione, presentata dalla segreteria, di potersi strutturare insieme a Sinistra Unita e Democratici di Centro per una opposizione critica e costruttiva, mantenendo ognuno la propria identità. la discussione è aperta e proseguirà la prossima settimana nel tentativo di giungere a un documento unitario.