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  • Quel che il film su Berlinguer non dice … di Sergio Pizzolante

    Fra le parole più intelligenti sentite sul film agiografico su Berlinguer metto sullo stesso piano quelle di Nanni Moretti e quelle di Ugo Finetti che trovate qui.
    Nanni Moretti ha detto al regista e all’attore del film che se fossero stati contemporanei di Berlinguer lo avrebbero contestato per la scelta del compromesso storico con la DC di Andreotti e Moro.
    Ugo Finetti, storico e grande esperto della storia del PCI dice altre cose importanti.
    Dice che chi ha scritto la storia di Berlinguer, trasformandola in film, non conosce la storia.
    Del PCI e di Berlinguer.
    Hanno scritto un fotoromanzo. Dice.
    I punti essenziali di Finetti.
    La prima rottura col PCUS non la fa Berlinguer ma Longo, poi, in realtà Berlinguer ricuce accettando, nel 69, di andare a Mosca e di non parlare di Praga.
    Poi l’attentato a Berlinguer in Bulgaria.
    E’ un falso che sia di matrice sovietica.
    Così fosse non lo avrebbero fatto in un paese comunista ma in Italia, dando le responsabilità alla mafia.
    E poi, poi Berlinguer andò in vacanza con la famiglia a Mosca, dopo l’attentato.
    E poi ancora, il rapporto con Moro.
    Non è vero che ci fosse un rapporto idilliaco e neppure facile. Anzi.
    C’era una grande resistenza a sinistra.
    E il giorno della fiducia al governo di compromesso storico, con Andreotti presidente, vi è l’attentato a Moro.
    Quella mattina stava uscendo su La Repubblica di Scalfari, che aveva un’asse robusta con Berlinguer, un attacco durissimo a Moro su questioni di tangenti.
    Quella edizione del giornale, con quell’attacco, venne ritirata appena si seppe dell’attentato.
    Vabbè…
    Sergio Pizzolante
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