Fra le parole più intelligenti sentite sul film agiografico su Berlinguer metto sullo stesso piano quelle di Nanni Moretti e quelle di Ugo Finetti che trovate qui.
Nanni Moretti ha detto al regista e all’attore del film che se fossero stati contemporanei di Berlinguer lo avrebbero contestato per la scelta del compromesso storico con la DC di Andreotti e Moro.
Ugo Finetti, storico e grande esperto della storia del PCI dice altre cose importanti.
Dice che chi ha scritto la storia di Berlinguer, trasformandola in film, non conosce la storia.
Del PCI e di Berlinguer.
Hanno scritto un fotoromanzo. Dice.
I punti essenziali di Finetti.
La prima rottura col PCUS non la fa Berlinguer ma Longo, poi, in realtà Berlinguer ricuce accettando, nel 69, di andare a Mosca e di non parlare di Praga.
Poi l’attentato a Berlinguer in Bulgaria.
E’ un falso che sia di matrice sovietica.
Così fosse non lo avrebbero fatto in un paese comunista ma in Italia, dando le responsabilità alla mafia.
E poi, poi Berlinguer andò in vacanza con la famiglia a Mosca, dopo l’attentato.
E poi ancora, il rapporto con Moro.
Non è vero che ci fosse un rapporto idilliaco e neppure facile. Anzi.
C’era una grande resistenza a sinistra.
E il giorno della fiducia al governo di compromesso storico, con Andreotti presidente, vi è l’attentato a Moro.
Quella mattina stava uscendo su La Repubblica di Scalfari, che aveva un’asse robusta con Berlinguer, un attacco durissimo a Moro su questioni di tangenti.
Quella edizione del giornale, con quell’attacco, venne ritirata appena si seppe dell’attentato.
Vabbè…
Sergio Pizzolante