Quell’ombra di George Soros dietro l’università pro-Ong

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Lo European University Institute pubblica uno studio a favore delle Ong: “Non aumentano le partenze dalla Libia”. Ma spuntano legami con la Open Society

La presenza delle Ong in mare fa aumentare le partenze dei migranti dalla Libia? Secondo lo studio redatto da due ricercatori per lo European University Institute, non è così.

Come riporta Repubblica, la ricerca, che prende in esame, mensilmente, cinque anni di sbarchi in Italia (da ottobre 2014 a ottobre 2019), dimostrerebbe che non vi è alcuna relazione tra la presenza nel Mediterraneo delle navi umanitarie e il numero delle partenze dalle coste libiche. Studio interessante e da esaminare con la dovuta attenzione, ma cerchiamo prima di capire che cos’è l’European University Institute (istituto universitario europeo).

Ente di studio e di ricerca finanziata dall’Unione europea, l’istituto ha sede nei pressi di Firenze, nella frazione di frazione San Domenico di Fiesole e ha legami con l’Open Society di George Soros. Come riporta il sito della Farnesina, si tratta di “un’istituzione accademica di eccellenza unica nel suo genere fondata nel 1972 dagli Stati Membri della Comunità Europea“. La missione principale dell’Istituto, si legge, è quella “di promuovere la ricerca e gli studi dottorali e post-dottorali nell’ambito delle scienze sociali. I quattro dipartimenti – Economia, Storia e Civilizzazione, Legge, Scienze Politiche e Sociali –ospitano e formano oltre 500 ricercatori dottorali provenienti da più di 60 paesi i quali partecipano ad uno dei più prestigiosi programmi di ricerca riconosciuti in Europa e nel mondo“.

Al momento, prosegue il sito della Farnesina, “fanno parte dell’Istituto 23 Stati Membri dell’Unione Europea; l’IUE ha inoltre siglato accordi di associazione con alcuni Stati che non fanno parte dell’U.E. (Svizzera e Norvegia). I Paesi dell’Unione Europea forniscono borse di studio per i propri laureati presso l’IUE e in tale ottica il Maeci concede annualmente un contingente di borse di studio a favore di ricercatori italiani. Nel 2018 sono state attribuite 30 borse di studio per un importo complessivo di 504.000 €“. Capi di Stato, leader politici e accademici di fama mondiale sono regolarmente ospiti dell’Eeui e partecipano al suo prestigioso programma di conferenze, workshops, corsi e summer schools.

Oltre ad essere un ente autorevole, finanziato dall’Ue, nonché sede del Robert Schuman Centre, l’istituto universitario europeo collabora non di rado con la già menzionata Open Society Foundations, la rete filantropica fondata dal finanziere George Soros. I suoi docenti, infatti, sono spesso ospiti dei convegni e dei seminari organizzati dall’Open Society, e viceversa. Costanza Hermanin, già segretaria di Gennaro Migliore, dopo aver conseguito un dottorato presso l’istituto di Fiesole, ha poi lavorato per l’Open Society Foundations di Soros. Lo stesso vale per Heater Grabbe, direttrice dell’Open Society European Policy Institute, il braccio “politico” della rete istituita dal magnate: anche lei è passata per l’istituto di Fiesole. L’Istituto universitario europeo propone inoltre il Max Weber Programme, che prepara “annualmente un crescente numero di fellows ad una carriera professionale nel settore accademico“: tra i worskshop reperibili sulla rete e che l’istituto propone (o ha proposto in passato), anche uno con una dettagliata presentazionedell’Open Society Institute, e che rimanda direttamente al sito www.soros.org (oggi rimpiazzato dal dominio opensocietyfoundations.org).

La sinergia fra i due enti è dimostrata anche da alcune pubblicazioni. Nel 2018, per esempio, l’European institute university pubblica un rapporto in collaborazione con l’Open Society Foundations dal titolo “L’agricoltura italiana è un “fattore di attrazione” per la migrazione irregolare – e, in caso affermativo, perché?”. Il progetto Trafficko, sullo sfruttamento del lavoro in Italia, sponsorizzato sul sito dell’istituto fiorentino, è stato condotto tra aprile 2015 e gennaio 2016 ed è stato cofinanziato da Open Society Foundations. Il Giornale.it

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