Raggi bocciata da 8 romani su 10: ora la Meloni può prendersi la Capitale

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Giudizi negativi soprattutto su raccolta e gestione dei rifiuti urbani. La leader di Fratelli d’Italia adesso può volare al 27%

I romani certificano che l’amministrazione targata Virginia Raggi è stata un vero e proprio flop.

Ad essere bocciati sonoramente sono la raccolta e la gestione dei rifiuti urbani (86%), la manutenzione di strade e marciapiedi (85%) e la situazione del traffico e dei parcheggi (83%). Basso gradimento per il trasporto pubblico tra autobus e metro (75%), la gestione dell’immigrazione (71%), le politiche per la casa (66%), l’efficienza dei servizi della pa (70%), i servizi per anziani e disabili (67%), la sicurezza (64%), la cura dei quartieri (73%), il decoro e l’illuminazione (73%), i servizi scolastici (60%), la cura del litorale (56%), la cura del verde e dei parchi pubblici (54%). Si salvano solamente gli eventi culturali e di intrattenimento (53% di giudizi positivi) e la cura del patrimonio artistico e culturale (52%). Si avvicinano alla sufficienza turismo (47%) e la cura del centro storico (45%). Circa un mese fa era già stata confermata la batosta dei cittadini contro i servizi della Capitale in particolare sui trasporti e sui rifiuti, con gli abitanti del centro risultati più critici di quelli della periferia.

In termini di giudizio numerico l’82% dei cittadini romani boccia categoricamentel’operato della grillina. Ad assegnarle la sufficienza solo il 9%, mentre il 4% si spinge da 7 a 10. Per il 50% degli intervistati la Raggi non ha realizzato quanto promesso in campagna elettorale; per il 36% ha fatto ben poco; per il 9% ha realizzato gran parte del programma. Ma il dato più eclatante è che in caso di elezioni l’80% non la voterebbe.

La Meloni può sognare

Da un sondaggio realizzato da Tecnè per l’agenzia Dire emerge che la favorita in caso di candidatura sarebbe Giorgia Meloni (27%), seguita da Carlo Calenda (19%) e Alessandro Di Battista (13%). La leader di Fratelli d’Italia vincerebbe ogni ballottaggio: con l’attuale sindaco o l’attivista pentastellato raccoglierebbe un 28% (astensione tra gli intervistati rispettivamente al 60 e al 59%); con Calenda invece il risultato della sfida sarebbe meno netto ma pur sempre vittorioso (28% contro 20%, l’astensione in questo caso scenderebbe al 53%).

Per quanto riguarda i partiti il Pd sarebbe il favorito con il 24%. Clamoroso exploit di Fratelli d’Italia (20%) che potrebbe superare Lega e Movimento 5 Stelle, fermi circa al 18%. Seguirebbero poi +Europa e Forza Italia (6%), Italia Viva (3%) e La Sinistra (2%). Ma il partito di maggioranza è rappresentato dall’astensione: il 41% non si recherebbe alle urne.

Il Giornale.it

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