Un’efficace operazione coordinata dai Carabinieri ha portato, nel pomeriggio di ieri, mercoledì 25 febbraio, all’arresto di due individui residenti nella provincia di Ravenna, ritenuti gli autori di una scia di rapine che ha scosso il territorio durante l’ultimo mese. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale bizantino su richiesta della Procura locale, ha colpito un cittadino italiano di 27 anni e uno straniero di 34 anni. L’azione risolutiva è stata condotta dai militari del Nucleo Investigativo, supportati dai colleghi di Ravenna, Cervia Milano Marittima e Alfonsine, mettendo fine a una serie di assalti che avevano fruttato complessivamente oltre 6.000 euro.
Le indagini si sono concentrate su due episodi specifici avvenuti a febbraio 2026. Il primo risale alla decade iniziale del mese, quando un uomo solitario, con il volto coperto e armato di un grosso coltello da cucina, ha fatto irruzione in una sala scommesse della provincia. Sotto la minaccia dell’arma, il rapinatore ha intimidito il personale riuscendo a fuggire con un bottino di circa 4.000 euro. Il secondo colpo è stato invece messo a segno circa dieci giorni dopo ai danni di una farmacia. In questa occasione i malviventi hanno agito in coppia: utilizzando nuovamente un’arma bianca, hanno costretto il titolare dell’esercizio a consegnare l’incasso della giornata, pari a circa 2.600 euro.
Il successo degli investigatori è scaturito da un meticoloso incrocio tra metodi d’indagine classici e strumenti tecnologici avanzati. Gli inquirenti hanno spiegato come l’analisi approfondita dei sistemi di videosorveglianza e del monitoraggio stradale, unita a servizi di osservazione e pedinamento, sia stata determinante. Questo lavoro ha permesso di individuare capi di abbigliamento particolari indossati durante le rapine e di tracciare i movimenti di un’utilitaria utilizzata da uno degli indagati, intercettata in orari e luoghi perfettamente coincidenti con i reati. Inoltre, sono stati documentati incontri sospetti tra i due soggetti che hanno confermato il legame tra i crimini.
La cattura è avvenuta in contesti differenti: uno dei sospettati è stato fermato presso la propria abitazione nel ravennate, mentre l’altro è stato intercettato a bordo di un treno mentre rientrava da Bologna, dove si ipotizza si fosse recato per reperire sostanze stupefacenti. Durante le perquisizioni, i Carabinieri hanno rinvenuto indumenti identici a quelli apparsi nelle riprese delle telecamere di sicurezza. Dopo le procedure di rito, i due uomini sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Rimini, dove restano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per rispondere delle accuse di rapina a mano armata.











