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  • Ravenna. Il IX febbraio e la memoria risorgimentale: Un impegno per il presente e il futuro…di Eugenio Fusignani

    -Ravenna, 11 febbraio 2025- 

    A due giorni dalle celebrazioni del 9 febbraio, voglio provare a tracciare un bilancio degli eventi che si sono succeduti questa fine settimana in tutta la Romagna e, in particolare, a Ravenna. Da questi esce la consapevolezza che questa data sia finalmente uscita dalle mura dei circoli per entrare nelle piazze e nelle coscienze dei cittadini, come testimonino le tante presenze trasversali che hanno popolato ogni manifestazione. 

    É una data di straordinario valore, il giorno in cui, nel 1849, venne proclamata la Repubblica Romana, simbolo di libertà, giustizia e democrazia. Non a caso Ravenna, città dal profondo senso civico permeato di un forte spirito risorgimentale, ha celebrato questa ricorrenza con una partecipazione ampia e sentita. Le istituzioni, le associazioni risorgimentali, l’Associazione Mazziniana Italiana e il candidato sindaco Alessandro Barattoni erano presenti in piazza, a conferma di quanto questa memoria sia ancora viva e condivisa.  

    Saluto con piacere l’annuncio fatto dal Presidente della Regione, che proprio il 9 febbraio ha dichiarato la volontà di lavorare a una legge regionale per la tutela delle memorie dell’Ottocento e del Risorgimento, raccogliendo la proposta che avevo lanciato pubblicamente sui giornali il 30 novembre scorso. 

    L’impegno del Presidente de Pascale è un segnale importante che conferma l’impegno che si era assunto quando glielo avevo proposto, rappresentadogli anche il sentire delle associazioni risorgimentali ravennati, e testimoniato anche dal gesto simbolico di accendere un lumino alla finestra del suo ufficio in regione. Tuttavia, adesso è fondamentale che alle parole seguano i fatti. Sono convinto che questo percorso proseguirà con concretezza e, in ogni caso, continuerò a seguire con attenzione l’evoluzione della proposta.  

    Ma l’impegno per il Risorgimento non è solo un esercizio di memoria storica. Non si tratta solo di ricordare il passato, ma di riportare quei valori al centro dell’attenzione nel presente. Oggi più che mai, i principi risorgimentali di unità e fratellanza sono essenziali per contrastare derive di egoismo e di esclusione. Il Risorgimento non è una pagina chiusa della nostra storia, ma un’eredità viva che deve continuare a ispirare le scelte di oggi e di domani. Difenderne il significato autentico significa impedire che venga strumentalizzato o snaturato, restituendogli invece la sua vera essenza: un’idea alta di libertà, giustizia e progresso condiviso.  

    Per questo, è essenziale non confondere l’identità con l’egoismo e la patria con la nazione. Il Risorgimento, e in particolare Giuseppe Mazzini, ci insegna che la vera patria è quella dell’umanità, che unisce ed affratella e che si fonda su valori comuni e non su chiusure o divisioni. 

    Questo è il messaggio che deve guidare il nostro impegno oggi, affinché la memoria storica non sia solo celebrazione, ma una spinta per costruire un futuro all’altezza di quei principi.

    Eugenio Fusignani

    Presidente Fondazione Ravenna Risorgimento