Re Nero vicino alla chiusura delle indagini?…da San Marino Oggi.sm

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  • È vicina la chiusura delle indagini partite dalla Procura di Forlì e che portarono, nel gennaio del 2008, agli arresti dei vertici dell’Asset banca sammarinese. Per l’inchiesta “Re nero”, il sostituto procuratore Fabio Di Vizio ha prima chiesto una proroga delle indagini: lasso di tempo concessogli ma che in questi giorni sta per scadere. Il legale difensore dei vertici della banca, Alessandro Petrillo, ha chiarito come ancora non sia giunta al suo ufficio la comunicazione di chiusura delle indagini, “la posizione dei miei assistiti, comunque, è tutta da verificare – ha dichiarato Petrillo ai microfoni di Rtv -. Una volta chiuse le indagini saremo in grado di conoscere il fascicolo processuale a loro carico e interloquire con la procura anche con richieste probatorie o quanto necessario”. Nel corso dell’indagine, durata due anni, la procura forlivese ha indagato sull’attività transfrontaliera che caratterizzava il lavoro della banca, individuando in un altro istituto, la Banca di Credito e Risparmio di Romagna, una sorta di presunta illecita filiale in Italia di Asset Banca: insomma, secondo gli inquirenti, la banca forlivese serviva per captare capitali da ripulire e nascondere a San Marino. I dirigenti di Asset Banca si sono sempre detti estranei alla vicenda, e hanno dichiarato più volte la loro innocenza: sono anche stati riconfermati nei loro ruoli all’indomani degli arresti (poi rilasciati dal tribunale della libertà). Le indagini sui rapporti tra Asset e la Bcrr portarono poi Di Vizio ad indagare anche sui movimenti tra la Cassa di Risparmio di San Marino e il gruppo Delta, dando vita a un altrettanto importante filone di indagine che prese il nome di “Varano”. Entrambe le inchieste furono caratterizzate da due momenti particolari: l’invio delle rogatorie a San Marino. Quella che riguardava Asset e fortemente osteggiata dalla banca sammarinese, fu prima accettata dall’ufficio di Rita Vannucci, poi rigettata da quella del giudice delle appellazioni penali David Brunelli, poi accettata in terzo grado. Bloccata invece la maxi rogatoria che Forlì ha inviato per indagare sui conti correnti in seno alla Carisp. Il pm Di Vizio ha però già inviato, nelle settimane scorse, una seconda rogatoria che riguarda la Cassa: la richiesta di collaborazione giudiziaria non sarebbe ancora stata evasa.

    Fonte: SanMarinoOggi.sm