L’istituzione del 112 numero unico per le emergenze, sul modello statunitense, è un’innovazione imposta dall’Ue. Un mancato adeguamento alle direttive comunitarie implica l’apertura di una procedura di infrazione contro l’Italia che comporterà pesanti sanzioni pecuniarie. Pertanto dovrebbe essere operativo su tutto il territorio nazionale.
“Specialmente a Reggio considerando anche le recenti affermazioni del Capo della Polizia”. Questa la considerazione espressa da Marcello Nizzoli (Alleanza Civica) che ricorda che mercoledì scorso durante la cerimonia di firma del Protocollo di Comunità il Prefetto Gabrielli ha spiegato che gli organici sono ridotti e senza possibilità di nuove assunzioni.
“Con il blocco del personale l’unica soluzione per garantire un’effettiva sicurezza è l’istituzione del 112 in ogni città che è già attivo in Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Friuli, Lombardia”. Nizzoli reputa che il 112 potrebbe agevolare il meritorio e costante intervento delle forze dell’ordine spesso vanificato dalla carenza di dotazioni e risorse e dalla mancata applicazione delle leggi vigenti.
Salvatore Occhiuto