“Un traguardo importante, frutto di un grande lavoro di squadra.
Voglio ringraziare Rfi e Trenitalia perché oggi Emilia-Romagna e Toscana sono nuovamente più vicine.
La Faentina non è ‘solo’ un’infrastruttura: ha un grande valore storico, paesaggistico, turistico e culturale ed è anche un servizio importante per le persone”, per questo “stiamo lavorando per attivare entro quest’anno il collegamento diretto con Ravenna”. Così il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale, al termine del viaggio inaugurale della linea ferroviaria Faentina oggi tornata percorribile con la riapertura del tratto tra Marradi e Crespino sul Lamone. I lavori, spiega la Regione, sono stati terminati in anticipo sui tempi previsti, per un valore complessivo di 7,5 milioni.
A maggio 2023 era stata l’alluvione in Emilia-Romagna a causare grossi danni alla linea nella tratta Marradi (Firenze) – San Cassiano (Ravenna) e San Cassiano – Brisighella, nel Ravennate. La riapertura è avvenuta a dicembre dello stesso anno, dopo una serie di interventi da parte di Rfi e grazie al perfezionamento di una procedura specifica per la linea, che prevede l’utilizzo del Sanf (Sistema di allertamento nazionale) per la previsione del possibile innesco di fenomeni franosi causato da piogge. Il 18 settembre 2024 un altro evento meteo ha colpito nuovamente la linea, in corrispondenza della galleria San Cassiano (fra San Cassiano e Brisighella): materiale derivante da una frana sulla strada provinciale sovrastante aveva investito l’infrastruttura; la riattivazione della linea è avvenuta l’11 ottobre. Poi la nuova interruzione a marzo 2025 per il maltempo nel tratto del versante appenninico toscano.
Ansa











