Relazione di Vittorio Grilli, Vice Ministro Economia e Finanze su San Marino al FMI (traduzione)

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  • La crisi economica e finanziaria, che affligge molti membri dell’area Euro, sta producendo un impatto molto forte su piccoli paesi come San Marino, la cui economia è particolarmente vulnerabile a shock esterni. Questo ha prodotto un significativo declino dell’attività manifatturiera ed un incremento del tasso di disoccupazione cresciuto al 6,7% alla fine di febbraio 2012. Il prodotto interno lordo, dopo essersi contratto  del 2,6% nel 2011, si presume diminuisca del 2% nel 2012.

    Su questo sfondo il Governo di San Marino sta accelerando le procedure per la approvazione di una riforma fiscale che ha l’obiettivo di contribuire a bilanciare le finanze pubbliche. Questa riforma pone particolare attenzione alle regole per il controllo fiscale e di accertamento, che sono progettate per contrastare l’evasione fiscale e le distorsioni che possono avere un impatto sulle relazioni bilaterali, data la stretta integrazione con l’area economica vicina. Queste azioni sono state recentemente accolte positivamente dall’OCSE, il cui report supplementare del 2011 sulla trasparenza per quanto riguarda le normative in materia di tasse e controlli ha sottolineato e approvato gli avanzamenti portati alla legislazione ed agli strumenti di controllo.

    Negli ultimi mesi, il settore finanziario è stato affetto da una cospicua diminuzione del numero degli operatori e una significativa riduzione negli asset, il ché richiede l’adozione di misure, anche di natura straordinaria, col fine di proteggere i risparmiatori e salvaguardare la stabilità finanziaria del sistema. Questa situazione ha reso evidente l’urgenza di dotare la BCSM di strumenti per affrontare la temporanea mancanza di liquidità delle banche, in maniera tale da permettergli di svolgere il ruolo di prestatore di ultima istanza. A questo riguardo, le autorità sammarinesi hanno dichiarato di desiderare fortemente, in linea con le raccomandazioni del FMI, di permettere alle banche sammarinesi di avere accesso ai sistemi di rifinanziamento internazionale, in particolare quelli della zona Euro, al fine di ridurre il rischio macro-prudenziale derivante dalla mancanza di liquidità.

    Il 27 marzo  2012 l’UE ha firmato un Accordo Monetario con la Repubblica di San Marino. Questo accordo autorizza San Marino ad utilizzare l’Euro come moneta ufficiale, a battere moneta, e mettere in circolazione una quantità limitata di monete Euro. In questo accordo, San Marino si impegna ad adottare rilevanti porzioni della legislazione europea per quanto riguarda banconote e monete, la lotta contro le frodi e le contraffazioni, e le disposizioni bancarie e finanziarie, incluse la prevenzione contro il riciclaggio e le richieste di report statistici.

    Alcune azioni sono state prese al fine di consolidare le relazioni con le controparti italiane nel settore dei pagamenti transfrontalieri. In questo campo, le autorità sammarinesi sono fortemente impegnate ad allineare la legislazione e le procedure operative degli operatori bancari con gli standard europei.

    Le attività di vigilanza sono state ulteriormente rafforzate, anche in stretta collaborazione con le competenti autorità impegnate nella lotta contro il crimine finanziario ed il riciclaggio di denaro, in linea con le raccomandazioni degli organi internazionali. In particolare, nel 2011 il report Moneyval ha evidenziato gli avanzamenti prodotti da San Marino nella legislazione e negli organi di controllo.